Parte con il piede giusto la stagione dei grandi spettacoli di Vivi Fortezza 2026. La serata inaugurale con i Nomadi ha richiamato un pubblico numeroso alla Fortezza Medicea, confermando il forte legame tra la storica band e Siena e dando ufficialmente il via alla rassegna che accompagnerà l’estate cittadina fino all’8 agosto.
“È iniziata ieri la kermesse dei concerti che andrà avanti fino all’8 agosto – spiega Niccolò Giallombardo, direttore artistico di Vivi Fortezza – e c’è stata subito una grande presenza di pubblico. I Nomadi hanno già calcato il palco della Fortezza negli anni passati, sono una pietra miliare della musica italiana e hanno portato con sé tutta la loro storia e il loro pubblico. È stato un evento davvero emozionante”.
Archiviata l’apertura, il calendario entra subito nel vivo. Questa sera sarà protagonista Jonathan Canini, già tra gli artisti più apprezzati della passata edizione, mentre domenica toccherà a Serena Brancale, una delle proposte più interessanti del cartellone. “Canini torna dopo il grande successo dello scorso anno – sottolinea – ma ogni spettacolo si rinnova e riesce sempre a sorprendere. Serena Brancale, invece, rappresenta una delle novità più fresche della scena musicale italiana: arriva dal mondo del jazz, ha una voce incredibile e sarà uno dei concerti da non perdere”.
Il programma proseguirà poi con alcuni dei nomi più importanti dello spettacolo italiano, da Massimo Ranieri a Giorgio Panariello, passando per Marco Masini, Negrita, Gianrico Carofiglio, Valentina Persia e molti altri. Per alcuni appuntamenti, come quello di Panariello, la vendita dei biglietti è già vicina al tutto esaurito.
Ma, secondo Giallombardo, il successo di Vivi Fortezza va oltre il semplice cartellone artistico. L’obiettivo è infatti quello di consolidare la Fortezza Medicea come uno spazio di aggregazione e partecipazione, soprattutto per le nuove generazioni.
“Vivi Fortezza sta andando molto bene, come negli anni passati. Vediamo sempre più giovani partecipare alle iniziative e stiamo organizzando tante serate dedicate proprio ai giovanissimi senesi. È un segnale molto positivo: la Fortezza è diventata un luogo di ritrovo, di cultura e di partecipazione. Da qui possiamo costruire il futuro, creando un ambiente sempre più vivo e produttivo per la città, non solo dal punto di vista sociale ma anche economico, grazie all’organizzazione di eventi che valorizzano Siena”.