Prima sgambata stagionale per il Siena, impegnato ieri in un’amichevole interna dopo una settimana di preparazione. Un appuntamento utile soprattutto per mettere minuti nelle gambe, come spiegato da Gill Voria: “Ho visto i ragazzi provare a mettere in pratica le indicazioni sulle quali abbiamo lavorato. In questa fase della preparazione, con i carichi che iniziano a farsi sentire, è normale non avere ancora le distanze e i tempi giusti. Più che una vera partita è stato un allenamento”.
Positivo anche l’inserimento dei nuovi arrivati: “La conferma di gran parte della rosa dello scorso anno sta facilitando il loro ambientamento. Sono contento, per il momento sta andando tutto nella direzione giusta”.
La squadra è stata costruita per adattarsi a più moduli: “Nel calcio di oggi bisogna essere flessibili. Il sistema di gioco è soltanto una base di partenza, perché durante la partita tutto cambia. Per me è fondamentale occupare bene gli spazi e muoversi in base alla posizione dell’avversario, cercando di metterlo in difficoltà”.
Sul mercato, Voria considera la rosa numericamente completa, ma non esclude altri interventi: “Siamo 25-26 giocatori e per il momento voglio valutare il gruppo che ho a disposizione. Le prime amichevoli ci daranno indicazioni più attendibili. Se ci accorgeremo che manca qualcosa, la proprietà ha già fatto sapere che sarà pronta a intervenire”.
Chiaro l’obiettivo stagionale: “Non userò la parola vincere, anche per scaramanzia, ma non ci siamo nascosti: vogliamo stare lassù e giocarci le nostre possibilità. Dobbiamo arrivare pronti già alla Coppa Italia, cercando sempre di vincere. Quando non sarà possibile, dovremo almeno non perdere”.
Ambizioni condivise da Simone Rossetti, nuovo attaccante bianconero: “Il gruppo è molto unito e stiamo assimilando bene le indicazioni del mister. Sono un giocatore fisico, che non molla mai e cerca di aiutare la squadra in entrambe le fasi. Mi trovo bene sia come unica punta sia con un compagno vicino”.
Rossetti non nasconde i propri traguardi: “Voglio arrivare in doppia cifra e superare i miei record, ma prima vengono le vittorie del Siena. Una società così deve puntare sempre al massimo”. A convincerlo sono state “la serietà e l’ambizione del progetto”, mentre la pressione non lo spaventa: “Bisogna restare con i piedi per terra quando le cose vanno bene e non abbattersi davanti ai fischi”.
Infine, un messaggio alle avversarie: “Il girone sarà impegnativo, ma non dobbiamo avere paura di nessuno. Anzi, saranno gli altri a dover imparare a temerci”.
