È stata inaugurata questo pomeriggio, sabato 8 agosto, nella Sala del Concistoro del Museo Civico di Siena, la mostra “Allegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti”, nuovo progetto site-specific dell’artista rumena Teodora Axente, curato da Riccardo Freddo e Michela Eremita.
L’esposizione, visitabile dal 9 agosto al 27 settembre nella Sala dei Pilastri, è stata concepita per dialogare con uno dei massimi capolavori della pittura medievale europea: il ciclo dell’ “Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo”, realizzato da Ambrogio Lorenzetti tra il 1338 e il 1339. Un progetto che consolida il profondo rapporto tra una delle più autorevoli interpreti della pittura figurativa contemporanea europea e la città di Siena.
“Teodora Axente – afferma il sindaco di Siena Nicoletta Fabio – ha costruito con Siena un legame profondo, sviluppato attraverso un percorso artistico che incontra alcuni dei luoghi e dei simboli più significativi della nostra identità. Dopo il dialogo con il patrimonio spirituale del Santa Maria della Scala, l’artista entra oggi nel cuore civile della città, confrontandosi con il Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti e con il suo messaggio universale di giustizia, responsabilità ed equilibrio. Un percorso che proseguirà nel Drappellone del Palio del 16 agosto, attraverso il quale Axente interpreterà la dimensione più intima, partecipata e identitaria di Siena. Dal Museo Civico alla Piazza, dall’arte civica alla Festa, la sua pittura dimostra una straordinaria capacità di comprendere e restituire l’anima della nostra città, mettendo in relazione la sua storia con la sensibilità del presente”.

Il percorso espositivo si sviluppa intorno a due monumentali polittici, composti complessivamente da ventidue dipinti inediti, collocati in un confronto diretto, spaziale e concettuale, con gli affreschi di Lorenzetti. L’installazione invita il pubblico a riflettere sui temi della moralità, della responsabilità civica e dell’esercizio del potere, rileggendo attraverso un linguaggio contemporaneo il messaggio universale del Buon Governo.
Le figure simboliche che popolano il ciclo trecentesco – Giustizia, Pace, Prudenza e Temperanza da un lato; Tirannide, Crudeltà e Frode dall’altro – trovano nella pittura di Axente una nuova interpretazione. Le sue opere, sospese tra forza e vulnerabilità, trascendenza e fragilità, propongono una riflessione sulla condizione umana attraverso un linguaggio figurativo caratterizzato da una straordinaria precisione tecnica e da una profonda intensità simbolica.

La mostra rappresenta il secondo importante progetto che Teodora Axente dedica a Siena. Nel 2025 il Santa Maria della Scala aveva infatti ospitato “Metamorfosi del Sacro”, esposizione site-specific composta da venticinque opere, realizzata con la Galleria Rosenfeld di Londra e curata dagli stessi Riccardo Freddo e Michela Eremita. Se in quell’occasione il dialogo si sviluppava con il patrimonio spirituale e architettonico dell’antico ospedale, con “Allegoria” è il cuore della storia civile di Siena a diventare protagonista. La ricerca dell’artista entra così in relazione con il capolavoro di Ambrogio Lorenzetti e con la sua riflessione, ancora oggi attuale, sulle virtù pubbliche, sulle responsabilità di chi governa e sulle conseguenze delle scelte individuali e collettive.

Il percorso che lega Teodora Axente alla città conoscerà un ulteriore e prestigioso capitolo in occasione del Palio dell’Assunta. L’artista è stata infatti scelta per dipingere il Drappellone del Palio del 16 agosto 2026, dedicato alla Madonna Assunta e legato quest’anno anche alle celebrazioni per il cinquecentenario della storica battaglia di Camollia. Il Drappellone di Teodora Axente sarà svelato alla città lunedì 10 agosto alle ore 19 presso il Cortile del Podestà.
