San Quirico d'Orcia, un viaggio con la spiritualità, arte e natura nella 55a edizione di Forme nel Verde

Grande partecipazione a San Quirico d’Orcia per l’apertura della 55ª edizione della storica rassegna

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Un viaggio nell’arte contemporanea che attraversa il paesaggio, la storia e la dimensione interiore dell’uomo. È stata inaugurata sabato 25 luglio la 55ª edizione di Forme nel Verde, la storica rassegna di scultura ambientale nata nel 1971 da un’intuizione di Mario Guidotti e divenuta nel tempo uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama artistico nazionale.

L’edizione 2026, dal titolo “In itinere”, vede protagonista lo scultore veneziano Gianfranco Meggiato, che ha trasformato San Quirico d’Orcia e la Val d’Orcia in un grande percorso artistico diffuso, capace di dialogare con il paesaggio e con la storia millenaria del territorio.

“La 55esima edizione di Forme nel Verde – ha spiegato il direttore artistico Carlo Pizzichini – vede quest’anno protagonista Gianfranco Meggiato con una mostra diffusa e allo stesso tempo compatta. Le sue sculture monumentali abitano gli Horti Leonini, dialogano con le geometrie del giardino e con le antiche mura del paese, ma il percorso si sviluppa anche lungo la Via Francigena, con opere che diventano quasi delle stazioni di un itinerario artistico e spirituale”.

Una scelta non casuale nell’anno in cui si celebrano i 1150 anni della Via Francigena, di cui San Quirico rappresenta una delle tappe più significative.

Il percorso espositivo si estende fino ai celebri Cipressini della Val d’Orcia, dove è stata collocata una delle opere più suggestive dell’intera rassegna.

“Abbiamo voluto inserire una scultura immersa nel paesaggio – ha aggiunto Pizzichini – una grande opera germinale che si rapporta direttamente con la natura e che rappresenta una tappa fondamentale di questa mostra diffusa”.

La mostra non si limita però agli spazi aperti. Nelle sale di Palazzo Chigi Zondadari, Meggiato presenta per la prima volta una raccolta di 32 disegni completamente inediti, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare nel laboratorio creativo dell’artista.

Un percorso che, secondo il sindaco Marco Bartoli, interpreta perfettamente il dialogo tra arte, pensiero e paesaggio che caratterizza la manifestazione: “Questa edizione – ha sottolineato Bartoli – poggia le sue basi sul connubio tra filosofia e fisica quantistica, su ciò che l’uomo può dare alla natura e all’universo. Le opere di Gianfranco Meggiato simboleggiano un percorso interiore che si sviluppa lungo la Francigena, attraversa gli Horti Leonini e si conclude nelle sale affrescate di Palazzo Chigi. È un’esperienza culturale importante che si arricchisce anche della presenza dei giovani artisti provenienti dalle Accademie di Belle Arti di tutta Italia, e di questo siamo particolarmente orgogliosi”.

Proprio il rapporto tra essere umano, universo e consapevolezza rappresenta il cuore della ricerca artistica di Meggiato, che a San Quirico presenta 21 sculture, di cui cinque completamente inedite, oltre ai nuovi disegni: “Sono molto felice di essere stato invitato a questa 55esima edizione di Forme nel Verde – ha dichiarato l’artista veneziano – una manifestazione alla quale hanno partecipato grandi protagonisti della scultura contemporanea. Ho cercato di portare un messaggio di pace e di speranza, nella consapevolezza che, come ci insegna anche la moderna fisica quantistica, siamo tutti parte di un’unica entità. Siamo tutti uno, come foglie dello stesso albero”.

Ad arricchire la manifestazione sono anche le mostre collaterali ospitate a Palazzo Chigi. Tra queste spicca “Alle belle statuine” di Emilio Giannelli, vignettista senese del Corriere della Sera, che espone una serie pressoché inedita di piccole sculture in terracotta dedicate ai protagonisti della politica, del clero e della vita quotidiana. Accanto a questa trova spazio Forme nel Verde Young 2026, che registra numeri record con la partecipazione di venti studenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti italiane, portatori di nuovi linguaggi e nuove visioni della scultura contemporanea.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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