C’è il voto complessivo, molto alto: 97,79%. Ma dentro le oltre seicento pagine della Relazione sulla Performance 2025 del Comune di Siena e del relativo allegato di monitoraggio c’è molto di più di una percentuale. Ci sono gli obiettivi che l’amministrazione si era data, le attività portate avanti dagli uffici, i risultati raggiunti entro il 31 dicembre e, soprattutto, i passaggi che non sono arrivati a conclusione.
Sono documenti tecnici, ma utili anche per leggere la città. La Relazione sulla Performance chiude infatti il ciclo annuale di programmazione e controllo dell’ente: parte dagli obiettivi fissati nel Piao, il Piano integrato di attività e organizzazione, li collega alle linee di mandato, misura i risultati e li rende conto a cittadini, organi politici e organismi di valutazione. L’allegato, invece, entra nel dettaglio: per ogni obiettivo indica fasi, indicatori, valore atteso, risultato raggiunto e percentuale finale di completamento.
In altre parole, non siamo davanti a un semplice bilancio narrativo dell’amministrazione. Siamo davanti alla fotografia interna della macchina comunale: cosa è stato fatto, cosa è rimasto indietro, quali settori hanno raggiunto i target e quali dossier dovranno essere ripresi nel 2026.
Il quadro generale: 142 obiettivi al 100%, 24 sotto il pieno completamento
Il risultato complessivo è largamente positivo. Dalle schede di monitoraggio emergono 166 obiettivi complessivi, di cui 142 raggiunti al 100%. Restano però 24 obiettivi sotto il pieno completamento. Ed è proprio dentro questa parte che si trovano alcuni dei temi più concreti per i cittadini: la revisione della Ztl, il canile comunale, le politiche giovanili, la Protezione civile e alcuni interventi legati al Santa Maria della Scala.
Il dato più basso riguarda le azioni propedeutiche alla realizzazione del canile comunale, ferme al 25,20%. A pesare è soprattutto il mancato completamento, entro la fine del 2025, del progetto di fattibilità tecnico-economica. Il percorso, quindi, risulta avviato ma ancora lontano dal traguardo previsto dalla programmazione dell’ente.
Tra i punti critici c’è anche la revisione generale della Ztl, con nuove modalità di controllo dei transiti e della sosta, che si ferma al 48,50%. Alcuni passaggi risultano avviati, ma le fasi più operative — sperimentazione, comunicazione e allineamento dei permessi — non risultano completate nel monitoraggio di fine anno. Un dato rilevante, perché ogni modifica alla Ztl incide direttamente su residenti, commercianti, mobilità e accessibilità del centro storico.
Al 70% si ferma invece l’aggiornamento del Piano di Protezione civile comunale. Due obiettivi legati alle politiche giovanili — Centri di aggregazione e coinvolgimento dei giovani nelle politiche cittadine — si attestano al 58%. In questo caso il documento racconta percorsi avviati, ma non ancora conclusi: alcune fasi slittano al 2026, tra disponibilità degli spazi e completamento degli strumenti di partecipazione.
Cultura: teatri in crescita, musei e Santa Maria sotto osservazione
Il capitolo cultura restituisce un quadro non uniforme. Da un lato spicca il dato dei teatri: gli spettatori della stagione teatrale passano da 10.864 nel 2024 a 36.933 nel 2025, con un aumento del 240%. Crescono anche gli spettacoli, da 131 a 198, e gli incassi annuali, da 402.524,50 euro a 635.291 euro, pari a +57,83%.
È un incremento significativo, da leggere però insieme all’aumento dell’attività complessiva: più spettacoli, più pubblico e anche più concessioni dei teatri, salite da 32 a 53.
Diverso il quadro per altri luoghi della cultura cittadina. Sul fronte Museo Civico e Torre del Mangia i visitatori complessivi scendono da 186.654 a 175.216, con una flessione concentrata soprattutto sulla Torre. Anche il Santa Maria della Scala resta un dossier da seguire: lo sviluppo di progetti e lavori nel complesso museale arriva al 79,80%, mentre l’attività ordinaria si ferma all’80%. In quest’ultimo caso pesa il mancato raggiungimento dell’obiettivo sugli incassi: il documento riporta 479.921 euro nel 2024 e 449.874,50 euro nel 2025.
Popolazione: Siena cresce ancora, ma nascono sempre meno bambini
La Relazione contiene anche una fotografia demografica della città. Siena al 31 dicembre 2025 conta 53.588 residenti, in crescita rispetto ai 53.332 del 2024. Il dato positivo va però letto insieme al saldo naturale, che resta negativo: 306 nati contro 707 deceduti, per un saldo di -401.
La crescita della popolazione è quindi sostenuta soprattutto dai movimenti anagrafici in entrata, tra iscrizioni da altri comuni e dall’estero. Gli stranieri residenti sono 6.177, mentre i nuclei familiari arrivano a 27.091.
Commercio, somministrazione e turismo: la città nei numeri
Tra gli elementi più interessanti del documento ci sono anche i numeri sulle attività economiche. Al 31 dicembre 2025 risultano 1.614 attività di commercio al dettaglio in sede fissa, 603 attività di somministrazione di alimenti e bevande, 784 attività artigianali, 397 attività di commercio su aree pubbliche e 72 in forma itinerante.
Il comparto turistico conferma il peso dell’extralberghiero. Nel territorio comunale sono censite 1.024 locazioni turistiche, a fronte di 42 alberghi, 114 affittacamere, 30 bed and breakfast, 57 agriturismi, 20 residenze d’epoca, 29 case vacanze e 28 agenzie di viaggio.
È uno dei numeri più significativi dell’intera relazione: più di mille locazioni turistiche raccontano quanto il turismo diffuso sia ormai una componente strutturale dell’economia cittadina e, allo stesso tempo, uno dei temi centrali nel rapporto tra centro storico, residenza e attività economiche.
Una macchina comunale da 630 dipendenti
Sul fronte del personale, il Comune conta 630 unità al 31 dicembre 2025: erano 618 nel 2024 e 637 nel 2023. La direzione più numerosa è quella dei Servizi alla persona e istruzione, con 132 addetti, seguita da Opere pubbliche, Pnrr e manutenzioni con 101 e dalla Polizia Municipale con 92.
Anche questo dato aiuta a leggere la performance. Dietro le percentuali non ci sono solo obiettivi politici o amministrativi, ma una struttura complessa, distribuita su molti servizi e chiamata a gestire attività molto diverse: scuola, sociale, cultura, mobilità, manutenzioni, lavori pubblici, commercio, sicurezza urbana, patrimonio e rapporti con le partecipate.
Come si leggono davvero le percentuali
Per interpretare correttamente il documento bisogna però chiarire un punto: le percentuali non misurano sempre, in modo diretto, quanto un’opera o un servizio siano concretamente realizzati. Ogni obiettivo è composto da più indicatori, ciascuno con un peso diverso. La percentuale finale nasce dalla somma ponderata di questi indicatori.
Questo significa che se una fase pesa molto e resta a zero, l’obiettivo scende in modo netto. Se invece le parti non completate pesano meno, il risultato può rimanere comunque alto. Per questo un obiettivo al 100% non significa necessariamente che ci sia un effetto immediatamente visibile per i cittadini: può voler dire che sono stati completati atti, report, procedure, incontri o passaggi amministrativi. Allo stesso modo, una percentuale più bassa non indica automaticamente immobilismo, ma segnala che alcuni passaggi previsti non sono arrivati a conclusione nei tempi fissati.
È il caso, ad esempio, della Ztl: il 48,50% non vuol dire semplicemente che la revisione sia “a metà”, ma che alcune fasi hanno avuto un avanzamento, mentre altre — quelle più operative — risultano ancora ferme. Lo stesso vale per il canile comunale: il 25,20% fotografa soprattutto il peso del progetto di fattibilità tecnico-economica non completato entro la fine dell’anno.
La Relazione sulla Performance restituisce così una doppia immagine. Da una parte un Comune che certifica un livello molto alto di raggiungimento degli obiettivi. Dall’altra una serie di dossier ancora aperti, spesso proprio su temi molto concreti per la città: mobilità, spazi per i giovani, protezione civile, patrimonio culturale, servizi e infrastrutture.
È lì, più che nel dato medio del 97,79%, che si gioca la lettura politica e amministrativa del documento.