Siena: mostra chiusa, resta il dibattito sul futuro del Santa Maria della Scala

L’esposizione sul Masterplan e il successo delle visite straordinarie confermano la curiosità di cittadini e turisti per i 18mila metri quadrati ancora da recuperare

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite
Siena: mostra chiusa, resta il dibattito sul futuro del Santa Maria della Scala

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Si è chiusa l’11 ottobre, dopo la proroga decisa nelle scorse settimane, la mostra Santa Maria della Scala. Architetture, progetti e visioni, allestita nel complesso museale senese. Un appuntamento che, in questi mesi, ha acceso l’attenzione non solo degli addetti ai lavori, ma anche di molti cittadini e visitatori interessati a capire quale sarà il futuro di una parte importante del Santa Maria della Scala.

Al centro dell’esposizione il nuovo Masterplan strategico del complesso e le proposte elaborate da tre studi internazionali di architettura per il recupero di circa 18mila metri quadrati oggi non ancora pienamente fruibili. Una superficie enorme, che dà la misura di quanto sia ancora aperta la sfida della riqualificazione di uno dei luoghi più simbolici della città.

La mostra ha avuto il merito di rendere visibile un passaggio spesso difficile da raccontare: quello tra la memoria dell’antico ospedale e la costruzione di nuove funzioni culturali, pubbliche e urbane. Non solo progetti, quindi, ma anche una riflessione sul rapporto fra il complesso e Siena, in un punto delicato del suo percorso di trasformazione.

A confermare la curiosità del pubblico è stato anche il successo di A porte chiuse. Dentro il Santa Maria della Scala, il ciclo di visite straordinarie avviato a settembre negli spazi esclusi dal percorso ordinario. Gli appuntamenti hanno registrato il tutto esaurito, segnalando un interesse concreto verso ambienti rimasti a lungo nascosti e destinati a diventare centrali nei prossimi interventi.

Resta ora il passaggio più atteso: trasformare visioni e linee progettuali in un percorso capace di restituire alla città nuovi spazi e nuove possibilità d’uso. Dal Ministero della Cultura, intanto, sarà perfezionato il contributo di oltre un milione di euro.



Articoli correlati