Siena, operaio cade dal tetto ad Arbia: tre rinviati a giudizio

Infortunio nell’estate 2023 durante lavori su un capannone: fratture e grave trauma al femore. Accusa su verifiche e valutazione dei rischi in quota

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 24 Febbraio 2026 alle 7:00

Siena, operaio cade dal tetto ad Arbia: tre rinviati a giudizio

Un infortunio sul lavoro avvenuto nell’estate 2023 ad Arbia è arrivato ieri mattina in tribunale a Siena: tre persone sono state rinviate a giudizio per le responsabilità che, secondo l’accusa, avrebbero portato alla caduta di un operaio di 35 anni da un tetto.

L’episodio risale a luglio, durante un intervento in un cantiere privato. L’uomo era impegnato sulla copertura di un capannone in operazioni di manutenzione: stava ripulendo gli scarichi dell’acqua piovana e rimuovendo foglie, aghi di pino e detriti. Nel corso degli spostamenti, avrebbe messo piede su una porzione della copertura realizzata con lastre in fibra-cemento; proprio quel pannello avrebbe ceduto all’improvviso, provocando il volo nel vuoto e il violento impatto a terra. Le conseguenze, stando a quanto ricostruito, sono state pesanti: fratture a più costole e un grave trauma al femore, tra le lesioni riportate.

Sul posto intervennero i sanitari del 118, che disposero il trasferimento urgente all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena. Arrivarono anche i vigili del fuoco e i tecnici della Medicina del lavoro, incaricati di effettuare gli accertamenti per chiarire la dinamica e le condizioni di sicurezza dell’area.

L’indagine ha concentrato l’attenzione su tre figure: due committenti e il datore di lavoro. Per la Procura, le condotte contestate sarebbero riconducibili a negligenza, imprudenza e imperizia, con presunte violazioni delle regole di prevenzione. Il pubblico ministero Siro De Flammineis sostiene che l’incidente avrebbe potuto essere evitato se fossero stati predisposti gli atti e le verifiche previsti, in particolare un’adeguata valutazione dei rischi legata alle attività in quota e un controllo sulla sussistenza dei requisiti professionali necessari.

Sul fronte opposto, le difese hanno chiesto di procedere con rito abbreviato. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Alessandro Bonasera e Romeo Alfisi del foto di Siena. Tra i punti contestati dai legali c’è anche l’inquadramento della persona ferita: secondo la loro impostazione, il 35enne non sarebbe solo “parte offesa” ma avrebbe un ruolo tale da poter essere considerato, a sua volta, tra i committenti.

Il procedimento è incardinato davanti al giudice Francesco Picardi e proseguirà nel mese di giugno.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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