Siena perde terreno e anche tanto. Lo perde nella classifica Ecosistema Urbano che Legambiente realizza da oltre trent’anni e da circa quindi in collaborazione con il Sole 24 Ore.
Siena perde ben sessanta posizioni e retrocede al novantesimo posto. Numeri che lasciano senza parole. Ai microfoni di Buongiorno Siena ha parlato Sandro Angiolini di Legambiente Siena spiegando perché la città del Palio abbia perso così tante posizioni. Cosa è successo?
Secondo Angiolini le cause sono due: l’assenza di dati per 9 indicatori su 20 e una sostanziale stagnazione delle performance locali a fronte dei progressi di altri capoluoghi.
I buchi più gravi riguardano la qualità dell’aria. Da oltre un decennio, spiega Legambiente, non risultano disponibili i valori di ozono e polveri sottili PM2.5, dati che in genere provengono dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPAT). Mancano inoltre diversi indicatori sul servizio idrico, tra cui dispersione di rete e consumi domestici, informazioni che fanno capo al gestore territoriale (Acquedotto del Fiora). La ricerca, ricorda Angiolini, concede ai Comuni oltre due mesi per reperire e trasmettere i dati.
Per contestualizzare il crollo, Legambiente ha confrontato Siena con i capoluoghi limitrofi (Arezzo, Grosseto e Firenze) su alcuni indicatori disponibili:
Rifiuti urbani pro capite. Siena produce 630 kg/abitante/anno. Firenze si ferma a 617, Grosseto a 560, Arezzo a 528. Pur tenendo conto dell’impatto del turismo, Siena è sopra i vicini.
Raccolta differenziata. Pur con margini di miglioramento generalizzati, Siena resta indietro rispetto ad Arezzo, Grosseto e Firenze.
Ciclabilità. Metri di piste ciclabili ogni 100 abitanti: Siena 10,9; Arezzo 41; Grosseto 29; Firenze 27. Angiolini richiama anche il grave incidente del 13 ottobre scorso al ponte di Malizia, che a suo dire evidenzia criticità infrastrutturali già segnalate dall’associazione.
Verde urbano accessibile. Superficie fruibile per residente: Siena 15 mq/ab; Arezzo 30; Grosseto 26.
Per Legambiente il quadro suggerisce che l’arretramento non rifletta pienamente la realtà di lungo periodo della città. Considerando il periodo 2020–oggi, escludendo il miglior risultato (2022) e l’attuale peggior piazzamento, Siena si attesterebbe in media intorno al 38° posto tra i capoluoghi italiani.
“È il momento di un incontro pubblico per condividere dati e priorità: o ci accontentiamo di stare attorno al 38° posto, oppure lavoriamo per scalare la classifica con azioni concrete.”
Legambiente Siena sollecita Comune, ARPAT e gestore idrico a rendere disponibili i dati mancanti e propone un confronto pubblico per definire interventi su tre fronti prioritari: riduzione dei rifiuti e spinta alla differenziata, rete ciclabile sicura ed estesa, incremento del verde fruibile.
Dal Comune sono attese risposte sulla tempistica di pubblicazione dei dati e su un calendario di misure per riallineare Siena agli standard dei capoluoghi vicini.