Siena unita per lo sviluppo del territorio: nasce il Patto contro le crisi e la tutela del lavoro

Provincia, Regione, sindacati e categorie firmano l'intesa strategica per anticipare le vertenze industriali e creare le condizioni per attrarre investimenti. Il primo modello in Toscana, tra i primi in Italia

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Un’alleanza strategica senza precedenti in provincia di Siena per superare la logica dell’emergenza, un modello innovativo per anticipare i processi di crisi, governandoli e, soprattutto, rimettere al centro dell’agenda politica lo sviluppo e l’attrattività del territorio fondamentali per costruire positive relazioni tra tutti gli attori istituzionali, politici, economici, sindacali e i portatori di interessi.

È stato sottoscritto questa mattina nella Sala del Consiglio del Palazzo del Governo l’”Accordo per il rilancio del territorio di Siena”, il primo protocollo d’intesa in Toscana nel suo genere, uno tra i primi in Italia. Promosso e coordinato da Provincia di Siena e Regione Toscana l’intesa accoglie l’analisi della piattaforma unitaria e il lungo percorso partecipativo avviato dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, traducendoli in un programma istituzionale condiviso con la Fondazione MPS, la Camera di Commercio, le Università (Università degli Studi e Università per Stranieri di Siena), la totalità delle associazioni datoriali e di categoria con il coinvolgimento di tutti i Comuni del territorio.

“La firma di questo patto è la risposta corale di un’intera comunità – dichiara la Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti. Di fronte alle vertenze industriali, ai processi di riorganizzazione e al rischio di un impoverimento che colpisce centinaia di famiglie, le istituzioni hanno il dovere di non restare a guardare. Assumendo il coordinamento di questo percorso, promosso insieme a Regione Toscana e Camera di Commercio a partire dalla piattaforma dei sindacati, abbiamo scelto di passare dalla difesa all’attacco. L’obiettivo prioritario è monitorare e governare i processi legati all’occupazione, sbloccare gli investimenti strategicamente vitali e ridare attrattività al nostro territorio. Siena non deve rassegnarsi a subire passivamente questa fase di transizione: le uniche armi vincenti che abbiamo sono la compattezza istituzionale, la visione di lungo periodo e la responsabilità sociale. Il modello che inauguriamo oggi non si limita a gestire le emergenze, ma cambia marcia: anticipa i processi di crisi per governarli. Per dare immediata concretezza a questo impegno, la nostra prima azione operativa sarà l’avvio del processo di predisposizione del nuovo Piano Strategico di Sviluppo del Territorio Senese strumento chiave per restituire competitività a una terra d’eccellenza coniugando industria, ricerca, formazione e tenuta sociale, e la convocazione immediata e monotematica del Patto sul credito e sul lavoro focalizzata su Banca Monte dei Paschi di Siena”.

Per garantire un’attuazione concreta e costante degli impegni, la Provincia di Siena convocherà e presiederà il Tavolo di Coordinamento Permanente e la relativa cabina di regia, operando sia in seduta plenaria che in sessioni ristrette tematiche per gestire, di volta in volta e con tempestività, lo stato di avanzamento delle azioni. Il patto, quale strumento di lavoro, è aperto a tutti i Comuni del territorio che saranno chiamati a partecipare per sessioni di particolare interesse o potranno richiederne la convocazione.

Tra le prime due azioni introdotte dalla Provincia di Siena l’avvio del processo di predisposizione del nuovo Piano Strategico di Sviluppo del Territorio Senese strumento chiave per restituire attrattività e competitività a una terra d’eccellenza, coniugando industria, ricerca, formazione, turismo sostenibile e tenuta sociale. Mentre la Presidente Agnese Carletti, come primo atto, ha annunciato la convocazione monotematica del Patto sul credito e sul lavoro in relazione alla vicenda Monte dei Paschi di Siena.

“La firma di questo Patto rappresenta un atto di responsabilità condivisa essenziale per rafforzare il tessuto economico del nostro territorio e affrontare con determinazione e visione d’insieme le crisi industriali in atto – ha detto Massimo Guasconi, Presidente della camera di Commercio Arezzo-Siena – Come Camera di Commercio ribadiamo il massimo impegno a fianco di istituzioni, associazioni di categoria, imprese e lavoratori per promuovere il rilancio dei siti manifatturieri e l’attrazione di nuovi investimenti. È prioritario sostenere i comparti strategici, l’innovazione e la formazione, valorizzando le competenze locali. Solo facendo rete e superando i deficit infrastrutturali potremo garantire stabilità occupazionale, tutelare il lavoro di qualità e rilanciare la competitività dell’area senese”.

Il Protocollo d’Intesa supera la logica dell’emergenza pura e introduce un modello d’intervento innovativo volto ad anticipare i processi di crisi per governarli, articolandosi su cinque direttrici prioritarie. Prevenzione delle crisi e tutela del lavoro: monitoraggio permanente delle filiere produttive a rischio (dal manifatturiero ai distretti del Made in Italy) per programmare azioni tempestive di riconversione e riqualificazione prima dell’insorgere di esuberi. Scouting pubblico e reindustrializzazione: attrazione di nuovi investimenti ad alto valore aggiunto e recupero attivo dei siti industriali dismessi, vincolando ogni forma di sostegno pubblico alla qualità, stabilità e dignità del lavoro. Politiche attive e supporto straordinario: pacchetti formativi personalizzati gestiti da ARTI e Regione Toscana, con voucher per la riqualificazione e contributi diretti all’assunzione per le imprese che riassorbono lavoratori coinvolti nelle crisi. Pianificazione strategica: una pianificazione strategica d’area su collegamenti, infrastrutture ed energia. Tutela del credito e dell’economia reale: a questo scenario si aggiungono le recenti dinamiche che interessano Banca Monte dei Paschi di Siena. In questo ambito il tavolo avrà il compito di monitorare le effettive possibilità di accesso al credito da parte delle imprese del territorio oltre alle dinamiche relative alle ricadute sui livelli occupazionali

Tra gli obiettivi dell’accordo quello di favorire processi di innovazione e riqualificazione territoriale per attrarre nuovi investitori, anche attraverso l’ulteriore sviluppo e promozione dei distretti industriali a oggi esistenti, in modo da creare sinergie tra le imprese già significativamente insediate e ottenere ricadute socio-economiche ed occupazionali rilevanti.

 

IL CONTESTO PROVINCIALE

Il valore aggiunto provinciale registra una fase di stagnazione. Per il 2025, la crescita del PIL senese si è attestata su un modesto +0,3%, evidenziando un ritmo più lento rispetto sia alla media regionale della Toscana (+0,8%) che a quella nazionale (+0,6%). Le proiezioni per il 2026 mostrano un piccolissimo recupero, allineandosi al trend toscano con una stima di crescita intorno al +0,7%. A sostenere questi livelli di attività contribuiscono in modo decisivo i fondi del PNRR, che generano un impatto positivo stimato intorno all’+1,3% di PIL aggiuntivo su scala regionale.

Le eccellenze: Turismo e Scienze della vita

Il vero motore trainante dell’economia locale rimane il settore turistico, che ha registrato un’ottima performance con un incremento degli arrivi del +6,3% e una crescita dei pernottamenti totali compresa tra il +1,5% e il +2,5%. A spingere il comparto sono soprattutto i visitatori stranieri (+3,8%), che continuano a premiare il capoluogo, il Chianti e la Val d’Orcia, compensando la dinamica più timida del turismo interno (+0,7%). Parallelamente, il commercio estero della provincia vive di una marcata polarizzazione. Il polo delle scienze della vita e del farmaceutico si conferma l’eccellenza assoluta del territorio, mettendo a segno picchi di crescita dell’export superiori al +138% e compensando la debolezza degli altri settori merci.

L’industria, la manifattura e il mercato del Lavoro

Sul fronte industriale la situazione appare più complessa. Nel corso del 2025 la produzione manifatturiera ha subito contrazioni importanti (toccando un -1,8% nel terzo trimestre), prima di mostrare leggeri segnali di assestamento a inizio 2026. Questo rallentamento delle filiere produttive tradizionali si è riflesso in un aumento netto delle ore di Cassa Integrazione (322%), con diverse imprese costrette a ricorrere agli ammortizzatori sociali. Inoltre, sebbene gli avviamenti al lavoro in Toscana mantengano un segno positivo (+5,4%), la struttura occupazionale senese sconta l’alta incidenza di contratti stagionali legati ai servizi e al turismo. Questo fattore, combinato con un’inflazione locale rimasta a lungo sopra la media nazionale, sta generando una forte contrazione dei salari reali e del potere d’acquisto delle famiglie (30%). Un processo che potrebbe ulteriormente aggravarsi, appunto, se venissero meno l’integrità di MPS, la sua territorialità ed un modello di credito orientato allo sviluppo dei territori, al sostegno all’economia reale e al lavoro.

(*dati IRPET, IRES Toscana, Camera di Commercio)

L’elenco dei soggetti firmatari del Patto. CAMERA DI COMMERCIO di Siena, FONDAZIONE MPS, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI di Siena, UNISTRASI Università per stranieri di Siena, CGIL Siena, CISL Siena, UIL Siena, CONFESERCENTI Siena, LEGACOOP TOSCANA, CONFCOOPERATIVE, CONFINDUSTRIA TOSCANA SUD, CNA Siena, CONFARTIGIANATO Siena, CONFCOMMERCIO Siena, CIA Siena, ANMIL, UICI, CONFAPI, CONFAGRICOLTURA, COLDIRETTI, COPAGRI.

 



Articoli correlati