Situazione tesa in casa Mens Sana: i giocatori scioperano

I biancoverdi rifiutano di allenarsi con la società che ha saldato la mensilità solo a Morais e Pacher per impedire lo svincolo come da clausola. A rischio anche la trasferta di Trapani

Resta molto tesa la situazione in casa Mens Sana. L’allenamento previsto per oggi alle 15 al PalaEstra non si è svolto, per via della sciopero dei giocatori, dovuto ai ritardi nel pagamento degli stipendi: i biancoverdi hanno preferito svolgere solo alcune sedute di pesi. Se il parquet era illuminato dalla luce solare, gli uffici restano al buio.

Solo a Morais e Pacher è stata pagata la mensilità spettante, per impedire lo svincolo dai rispettivi contratti come da clausola dei 30 giorni. In dubbio anche l’allenamento di domani, visto il possibile protrarsi dello sciopero degli atleti, dopo il non mantenimento degli impegni presi nei loro confronti.

E potrebbe essere a rischio anche la trasferta di Trapani, sempre a causa di problemi nel coprire le spese di pullman e albergo.

Sul problema degli stipendi interviene anche la Giba: “L’Associazione giocatori sta seguendo con attenzione – da diverse settimane – la grave situazione relativa a Siena, società di A2 erede di una importante tradizione cestistica. La GIBA ritiene inaccettabile il protrarsi delle difficoltà che riguardano la Società e – nel dichiararsi pronta ad azioni a tutela dei giocatori – ribadisce loro la propria vicinanza e il proprio sostegno, complimentandosi per il loro atteggiamento da lavoratori del basket: sempre pronti a rispettare i propri impegni e fare sacrifici per il bene comune del sodalizio cestistico senese. Infatti, le difficili condizioni ambientali non possono che ripercuotersi sullo stato d’animo di professionisti che comunque stanno continuando a garantire il proprio apporto, nonostante le oggettive difficoltà come allenarsi fuori città, con le strutture cittadine più volte a luci spente. L’associazione chiede che i giocatori, di tutte le squadre e in ogni categoria, siano tutelati mediante il rispetto di una serie di diritti che sono importanti tanto quanto quello di ricevere lo stipendio, primo tra tutti il diritto alla tutela della salute. Gli atleti hanno infatti il diritto di ricevere puntualmente terapie riabilitative per i giocatori infortunati, quello di allenarsi in luoghi adeguatamente riscaldati e il diritto di non subire minacce di sfratto dagli appartamenti occupati. Nelle prossime ore la GIBA sarà fisicamente vicina agli atleti di Siena, che meritano molto di più di quanto offerto loro fino ad oggi dalla Società”.