È scontro politico in Consiglio regionale dopo l’approvazione delle modifiche al Testo Unico sul Turismo. Il provvedimento, sostenuto dalla maggioranza, interviene sulla disciplina delle strutture ricettive extra-alberghiere e degli affitti brevi, introducendo un regime transitorio più graduale e ampliando la possibilità per altri Comuni di adottare limitazioni sulle locazioni turistiche.
Una scelta che non convince Fratelli d’Italia. Il consigliere regionale Enrico Tucci parla infatti di una norma che, anziché risolvere le criticità della legge approvata nel 2024, finisce per aumentare l’incertezza.
“Il primo Testo unico del 2024 era confusionario – afferma Tucci – e con queste modifiche abbiamo aggiunto confusione alla confusione. L’unica cosa positiva è che anche altri Comuni, oltre alle città storiche, potranno mettere in campo limitazioni agli affitti brevi, sempre però con grande circospezione perché stiamo parlando di proprietà privata e di libertà d’impresa”.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, gli effetti più significativi si vedranno però nel capoluogo toscano: “La cosa interessante sarà quello che succederà a Firenze, dove c’è il blocco degli affitti brevi. I grandi proprietari immobiliari e chi possiede decine o centinaia di appartamenti vedono le loro proprietà fortemente rivalutate perché, con il blocco, pochissimi potranno accedere al mercato degli affitti brevi. In questo modo abbiamo favorito una rendita“.
Tucci chiarisce anche le ragioni che hanno portato il suo gruppo ad abbandonare l’aula durante la discussione: “L’uscita non è stata determinata tanto dal merito della legge quanto da un problema procedurale. C’era stata una bozza di accordo e poi di disaccordo, ma soprattutto queste leggi arrivano in commissione il giorno stesso della seduta e il testo fornito in precedenza non è più quello definitivo. Lo stesso accade in aula: il testo che avevi esaminato in commissione cambia ancora. C’è una grande confusione, penso anche architettata ad arte ma non solo. A un certo punto i consiglieri di Fratelli d’Italia si sono rotti le scatole e sono andati a lavorare“.
Le modifiche al Testo Unico, nel frattempo, sono state approvate dalla maggioranza regionale, che le considera un intervento di semplificazione e di adeguamento della normativa alle esigenze emerse dopo il primo anno di applicazione della riforma.