Una Piazza del Campo gremita, oltre 5.000 spettatori, una standing ovation durata quasi dieci minuti e due bis che hanno suggellato una delle serate più emozionanti degli ultimi anni. Il Concerto per l’Italia 2026 ha confermato il suo ruolo di appuntamento simbolo dell’estate senese, trasformando ancora una volta il cuore della città in uno dei più prestigiosi palcoscenici musicali d’Europa.
Sul podio Daniel Harding, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha conquistato il pubblico con una direzione intensa ed elegante, mentre Stefano Bollani ha infiammato Piazza del Campo con una trascinante interpretazione della Rhapsody in Blue di Gershwin. L’entusiasmo degli spettatori è stato tale da richiedere un doppio bis: prima Bollani, che ha omaggiato il pubblico con pagine di Nino Rota, poi Harding con l’orchestra sulle note del finale del Guglielmo Tell di Rossini.
Pochi minuti prima dell’inizio del concerto, il sindaco Nicoletta Fabio ha sottolineato il valore dell’evento per la città.
“Questa è ormai una tradizione consolidata. È un piacere e un onore ospitare un concerto così importante grazie alla collaborazione con l’Accademia Chigiana. È la punta di diamante dell’estate senese, inserita in una programmazione ricca di appuntamenti musicali e teatrali che mette Siena davvero al centro del mondo.”
Un’affermazione confermata dai numeri. L’affluenza ha superato ancora una volta le aspettative, con centinaia di posti aggiunti e una richiesta di biglietti rimasta altissima fino all’ultimo.
Per il direttore artistico dell’Accademia Chigiana Nicola Sani, il Concerto per l’Italia è ormai molto più di un semplice appuntamento musicale.
“È diventato il concerto di Capodanno dell’estate. Basta guardarsi intorno: ogni anno aggiungiamo centinaia di posti e restano comunque centinaia di persone che vorrebbero assistere al concerto.”
Una manifestazione che non si limita a riempire Piazza del Campo, ma porta il nome di Siena ben oltre i confini nazionali. Il ritorno dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, protagonista della prima edizione del Concerto per l’Italia, insieme al debutto al festival di Daniel Harding e alla presenza di Stefano Bollani, ha completato una serata che ha unito eccellenza artistica, grande partecipazione popolare e una straordinaria vetrina internazionale per la città.

