Si chiude con numeri da record il Chigiana International Festival & Summer Academy 2026. Dal 7 luglio al 1° settembre l’edizione intitolata “Isole” ha proposto oltre 140 concerti ed eventi tra Siena, le terre senesi e numerose località della Toscana, coinvolgendo più di 800 artisti tra interpreti affermati e giovani talenti.
Una programmazione che ha spaziato dai concerti sinfonici alla musica da camera, dalle produzioni operistiche alle performance elettroniche e multimediali, passando per incontri, proiezioni e iniziative espositive. Otto le produzioni di opera e teatro musicale e altrettanti i concerti sinfonici realizzati nel corso della manifestazione.
A segnare uno dei risultati più significativi è stato il Concerto per l’Italia in Piazza del Campo. Lo scorso 18 luglio oltre 5.200 spettatori hanno assistito all’esibizione dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding, con Stefano Bollani protagonista della Rhapsody in Blue di George Gershwin. Un’affluenza che rappresenta il record nella storia dell’appuntamento.
Numerosi sold out sono stati registrati anche nelle altre sedi, dalla Chiesa di Sant’Agostino a Palazzo Chigi Saracini e al Teatro dei Rozzi, fino agli appuntamenti organizzati fuori Siena. Tra questi anche il concerto all’Abbazia di San Galgano con l’Orchestra della Fondazione Luciano Pavarotti.
Numeri importanti anche per la Summer Academy, che ha coinvolto oltre 400 allievi provenienti da più di 50 nazioni, impegnati in 32 corsi di alto perfezionamento e sei laboratori. Molti dei giovani musicisti hanno avuto la possibilità di salire sui palcoscenici del Festival accanto ai grandi maestri internazionali.
«In dodici anni abbiamo dato vita al primo vero “Academy Festival” italiano capace di competere, su scala internazionale, con le grandi summer academy di alto perfezionamento», sottolinea il direttore artistico Nicola Sani, che richiama il confronto con realtà come Aspen, Tanglewood, Ravinia, Verbier e Lucerna.
Uno dei progetti centrali dell’edizione è stato il Focus Hans Werner Henze, organizzato nel centenario della nascita del compositore tedesco. Il Festival ha presentato un ciclo di 42 sue composizioni, costruendo quello che la Chigiana definisce il più ampio omaggio mai dedicato al musicista.
Particolare rilievo anche per la produzione contemporanea. Tra i momenti di maggiore valore civile e sociale il Requiem per Giulia di Andrea Mannucci, dedicato alla memoria di tutte le donne vittime di violenza. Complessivamente sono state presentate oltre 40 nuove partiture, delle quali 13 in prima esecuzione assoluta.
Il Festival ha rafforzato inoltre il rapporto con il territorio attraverso la programmazione “Off the Wall”, che ha coinvolto 30 sedi fuori dalle mura di Siena, portando gli appuntamenti della Chigiana in numerose località della provincia e della Toscana.
Sul fronte della formazione cresce infine il sostegno economico agli allievi: nel 2026 sono state assegnate 80 borse di studio e premi, contro le 66 del 2025. Un dato che, secondo il direttore amministrativo Angelo Armiento, conferma l’impegno della Chigiana nel sostenere i giovani nel loro percorso formativo e professionale.