Strada di Scacciapensieri, lavori tra il 2019 e il 2020

Dopo la frana la viabilità è regolata col semaforo in corsia unica che provoca disagi

Nel corso del Consiglio comunale di oggi, in seguito all’interrogazione presentata da Luca Micheli (PD) si è parlato anche della situazione di Strada di Scacciapensieri, dove si verificò un movimento franoso all’altezza dei numeri civici 7-9 e fino all’incrocio con via di Colledoro; da tempo per permettere la viabilità si  è provveduto   al posizionamento di barriere new jersey e all’attivazione di un semaforo per regimentare il traffico in corsia unica, che però provoca disagi e traffico.

Sulla tempistica per la realizzazione del necessario intervento per la messa in sicurezza veicolare e pedonale della strada si è espresso l’assessore ai lavori pubblici Massimo Sportelli, il quale ha informato che “non è stato rinvenuto alcun elaborato progettuale ancorché preliminare, ma data la volontà di intervenire stiamo valutando come riuscire ad inserirlo già nel 2019, o se invece sia opportuno, come pare, spostarlo al 2020, proprio per l’attuale assoluta assenza di una pur minima elaborazione progettuale utile quanto meno per l’accensione di un mutuo”.

“Anche ipotizzando di riuscire a far elaborare una progettazione di massima in tempi strettissimi, proprio nel prendere conoscenza dei proponimenti di intervento di chi ci ha preceduto, non abbiamo potuto prescindere dal considerare che detti intenti imponevano delle riflessioni. In particolare si è ravvisato la condivisibile volontà di una rettifica planimetrica della sede stradale con allargamento al fine di migliorare le caratteristiche geometriche della carreggiata e dell’intersezione, con realizzazione di un percorso pedonale a quota strada sul lato dell’Istituto Agrario; ma abbiamo altresì ravvisato che per realizzare tale intendimento così come ipotizzata pare  necessario acquisire una porzione dell’oliveta di proprietà dell’Istituto”.

“Inoltre nella realizzazione delle opere di contenimento del nuovo rilevato stradale mediante strutture in c.a. e terre armate si voleva anche realizzare un percorso, e più che altro un sottopasso pedonale in modo da rendere indipendenti i flussi degli studenti correlati all’attività didattica dalla viabilità pubblica con conseguente adeguamento della fermata autobus e dell’attraversamento pedonale. La riflessione che stiamo facendo è sia di carattere temporale sia economico e verte proprio sulla necessità di acquisizione di un terreno (anche se in via convenzionale), e sull’opportunità di previsione di un sottopasso pedonale (così oneroso), per raccordare un immobile di proprietà terza, della provincia, con i propri “campi didattici”.

“Tutto ciò per di più in assenza di una progettazione preliminare ed in presenza di un esborso sensibile: 500mila euro, impone a nostro avviso di dover riconsiderare una necessaria dilatazione temporale, e  valutare di postergare quantomeno al 2020 la realizzazione delle opere che verranno ritenute necessarie dalla intervenuta progettazione preliminare. Resta inteso che sono in corso di attuazione accorgimenti atti a migliorare la viabilità, ed attenuare i disagi dei cittadini nelle necessarie more che la situazione ci impone”.