Tassisti senesi in crisi: proposta una convenzione con le grandi strutture

Coordinamento Civico (Pietraserena -Sena Civitas - SPQS) propone una convenzione tra tassisti ed Ospedale, Università, Comune e aziende per trasporti sicuri che decongestionino il traffico

Tassisti senesi in grave crisi a causa dell’emergenza coronavirus: comunicato del Coordinamento Civico (Pietraserena -Sena Civitas – SPQS) in merito ad alcune proposte per rilanciare il settore:
“Sembra arrivato il momento della ripartenza, dopo un periodo molto difficile che probabilmente lascerà strascichi ancora per un tempo non ben definibile, e il ripensamento di molti comportamenti ad oggi consolidati. Come in altri ambiti proviamo a dare un nostro contributo in merito ad una problematica che ha colpito duramente un’altra importante settore: quello dei trasporti, pubblici e privati, compreso quella dei tassisti. Come letto in qualche media, ma soprattutto come recepito da vari operatori, i loro introiti sono stati quasi azzerati. E purtroppo le prospettive di ritorno alla (quasi) normalità dei flussi turistici, uno dei principali incassi della categoria, appaiono piuttosto lontani. Per questo, cercando di coniugare varie criticità e varie esigenze, ci chiediamo, e chiediamo a loro, cosa pensano di questa idea”.
“La fine del lockdown e la riapertura sempre più marcata delle attività lavorative e sociali in genere, potrebbe portare ad un ingolfamento del trasporto pubblico, alle prese con criteri di distanziamento e di cautele molto stringenti che potrebbero causare in molti casi ritardi e lunghe attese. Per ovviare a questo problema le grandi strutture – Ospedali, Università, Comune, Aziende, Banche, ma anche case di cura per anziani, attività commerciali e via dicendo -, pur in presenza di un probabile aumento dello smart working, potrebbero studiare delle convenzioni con i tassisti. In questo modo i tassisti (molti dei quali dotati di auto ibride o elettriche), oltre a rivestire una funzione sociale, potrebbero ottenere benefici per la loro attività in questo difficile momento, e gli impiegati e lavoratori, oltre a diminuire eventuali timori di carattere sanitario, potrebbero evitare di muovere tante auto (oltretutto con un solo passeggero o massimo due) e affollare i parcheggi, con relativo beneficio da un punto di vista di impatto ambientale, o appesantire il già detto delicato sistema di trasporto pubblico. Un’idea, condivisa con alcuni tassisti, che potrebbe essere messa subito in atto con questa emergenza, ma anche valutata per il futuro, con reciproci vantaggi per la categoria e per i Cittadini”.