Consiglio comunale, approvato il nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti e per l'igiene ambientale

Atto illustrato dall’assessore all’ambiente Barbara Magi

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Il Consiglio comunale di Siena ha approvato, durante la seduta di giovedì 18 giugno, il nuovo “Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti e per l’igiene ambientale“, uno strumento che aggiorna la disciplina vigente dal 2014 alla luce delle evoluzioni normative e delle modifiche intervenute negli anni nell’organizzazione dei servizi di igiene urbana. L’atto, illustrato dall’assessore all’ambiente, Barbara Magi, è stato approvato all’unanimità da parte dei ventitré consiglieri presenti.

“A distanza di quasi dodici anni dall’ultima versione del Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti e per l’igiene ambientale, approvato nel 2014, si è ritenuto necessario provvedere a una sua revisione che aggiorni e attualizzi le disposizioni su questa tematica così importante” ha spiegato l’assessore Magi, che ha poi proseguito: “La corretta regolamentazione delle varie fasi e dei processi coinvolti nel ciclo dei rifiuti urbani, dalla produzione alla raccolta fino al successivo recupero e smaltimento, rappresenta condizione necessaria e imprescindibile per garantire l’igiene e il decoro di un comune e del suo territorio. Inoltre, gli aggiornamenti normativi che si sono susseguiti in questi anni hanno reso necessaria questa revisione, a partire dalla tematica dell’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani, non più di competenza dei Comuni, ma ora definita dalla normativa nazionale all’interno del Testo Unico Ambientale, fino alla recente revisione del quadro sanzionatorio per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, avvenuto con il Decreto Legge 116 dell’8 agosto 2025 e relativa legge di conversione 147 del 3 ottobre 2025. A questo riguardo, il nuovo regolamento vuole definire in maniera chiara i perimetri di competenza comunale sul contrasto agli errati conferimenti da parte degli utenti, diversamente dall’abbandono e deposito incontrollato dei rifiuti disciplinato e sanzionato ai sensi della normativa nazionale, che permettano da un lato di agire con azioni di sensibilizzazione, dall’altro l’attuazione di controlli da parte degli ispettori ambientali, sanzionando i comportamenti contrari alle disposizioni del Regolamento stesso. Questo importante aggiornamento della regolamentazione comunale potrà, inoltre, rappresentare un ulteriore nuovo punto di partenza per mettere in campo azioni comunicative nei confronti della cittadinanza che possano contribuire a elevare la sensibilità degli utenti sulla tematica dei rifiuti, per il pieno rispetto delle regole a beneficio della collettività”.

Il Titolo IDisposizioni generali” (articoli 1-6) del nuovo Regolamento definisce finalità, principi e ambito di applicazione del regolamento. L’articolo 1 stabilisce che il testo “disciplina lo svolgimento dei servizi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e speciali destinati a trattamento, recupero o smaltimento” e detta le disposizioni necessarie ad assicurare “la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti”, promuovendo inoltre la partecipazione attiva dei cittadini e la collaborazione delle associazioni di volontariato. Gli articoli successivi richiamano i principi della prevenzione della produzione dei rifiuti, del recupero dei materiali e della tutela dell’ambiente e del paesaggio.

Il Titolo IIDisposizioni relative al conferimento e alla raccolta dei rifiuti urbani” (articoli 7-20) disciplina l’organizzazione del servizio di raccolta e le modalità di conferimento delle diverse tipologie di rifiuto. In particolare, l’articolo 8 introduce l’obbligo di conferire separatamente le diverse frazioni merceologiche e vieta, tra l’altro, l’abbandono dei rifiuti all’esterno dei contenitori, il conferimento di rifiuti non ammessi e l’utilizzo improprio dei sistemi di raccolta. Il Titolo regola inoltre il conferimento dei rifiuti urbani pericolosi, degli ingombranti e dei Raee, dei rifiuti vegetali, degli inerti e dei rifiuti derivanti da esumazioni ed estumulazioni, oltre a promuovere il compostaggio domestico.

Il Titolo IIIDisposizioni relative al servizio di pulizia del territorio” (articoli 21-30) disciplina lo spazzamento e il lavaggio delle strade, la gestione dei rifiuti prodotti durante mercati, fiere e manifestazioni, la pulizia delle aree private e dei cantieri e gli altri servizi di igiene ambientale di competenza comunale.

Il Titolo IVDivieti, controlli e sanzioni” (articoli 31-33) individua i principali comportamenti vietati, tra cui l’abbandono dei rifiuti, l’utilizzo improprio dei contenitori e il mancato rispetto delle modalità di conferimento. L’articolo 32 disciplina le attività di controllo, prevedendo il coinvolgimento del personale del gestore del servizio e degli Ispettori ambientali, mentre l’articolo 33 rinvia a un allegato che stabilisce le sanzioni amministrative per le principali violazioni. Tra queste, figurano il mancato rispetto delle modalità di conferimento, il deposito dei rifiuti all’esterno dei contenitori e il conferimento di rifiuti non ammessi, con sanzioni che, a seconda delle fattispecie, possono arrivare fino a 500 euro.

Infine, il Titolo VDisposizioni transitorie e finali” (articoli 34-39) disciplina le ordinanze contingibili e urgenti, le campagne di sensibilizzazione e informazione ambientale, le forme di premialità per incentivare la raccolta differenziata, le disposizioni in materia di risarcimento dei danni e l’entrata in vigore del nuovo regolamento.



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