MPS, la denuncia di Italia Viva e Casa Riformista: "Il silenzio delle istituzioni locali svende il futuro di Siena"

Le forze riformiste attaccano la linea morbida del Governo sul Golden Power per l'operazione con Intesa: a rischio il cuore operativo della banca e l'economia della città

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite
MPS, la denuncia di Italia Viva e Casa Riformista: "Il silenzio delle istituzioni locali svende il futuro di Siena"

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Il destino di Monte dei Paschi di Siena si trova a un bivio cruciale, e le forze politiche del territorio chiedono una reazione immediata. Italia Viva area senese e Casa Riformista Siena intervengono con una nota per lanciare un duro allarme sul futuro economico, sociale e identitario della città, a seguito delle recenti dichiarazioni del Ministro dell’Economia sull’utilizzo del Golden Power (lo scudo normativo dello Stato sulle società strategiche) nell’operazione Intesa–MPS.

Secondo i rappresentanti riformisti, la scelta del Governo di non porre veti ma di limitarsi a semplici prescrizioni rappresenta un pericolo concreto: il rischio reale è lo svuotamento della storica Direzione Generale di Siena, vero motore operativo che dà lavoro a migliaia di famiglie e alimenta l’indotto cittadino. Di fronte a questa minaccia, Italia Viva e Casa Riformista denunciano con forza il preoccupante silenzio delle istituzioni locali, esortandole a uscire dalla timidezza per difendere con determinazione il territorio.

Ecco, di seguito, il testo integrale del loro intervento:

“Le dichiarazioni del Ministro dell’Economia sull’utilizzo del Golden Power nell’operazione Intesa–MPS delineano una scelta politica chiara: il Governo non intende esercitare un potere impeditivo, ma limitarsi a prescrizioni. È una decisione che comporta conseguenze profonde per l’autonomia della banca e per il tessuto economico e sociale della città.

La Direzione Generale di MPS a Siena rappresenta migliaia di lavoratori tra funzioni centrali, amministrazione, IT, risk, compliance, crediti e servizi. Non parliamo di qualche ufficio: parliamo del cuore operativo della banca.

Intorno a queste persone vive un indotto fatto di professionisti, imprese, attività commerciali e servizi che sostiene una parte essenziale dell’economia cittadina.

Se la Direzione Generale venisse svuotata o trasferita, Siena subirebbe un impatto devastante: migliaia di famiglie colpite, un indotto in crisi, una perdita di peso economico e istituzionale che la città non potrebbe compensare.

Non è un rischio astratto: è una possibilità concreta che richiede una risposta politica forte e immediata.

In questo quadro, desta forte preoccupazione il silenzio delle istituzioni locali. Di fronte a un passaggio che può determinare il futuro della città, sarebbe necessario un intervento chiaro, una richiesta formale di garanzie, una posizione pubblica netta. Siena ha diritto a essere rappresentata con forza, non con timidezza.

La città non può permettersi di restare spettatrice mentre altri decidono il suo destino.

È dovere delle istituzioni locali difendere gli interessi del territorio con determinazione, chiedendo al Governo di esercitare pienamente gli strumenti a disposizione, incluso il Golden Power, quando in gioco ci sono lavoro, servizi, identità e futuro.

Siena merita una voce forte.

Siena merita rispetto.

Siena merita di essere ascoltata”.

 



Articoli correlati