Terzo global climate strike: “Chi non salta inquinatore è”: il coro dei più piccoli, mentre i giovani chiedono alla politica di mobilitarsi per l’ambiente

Fridays for Future, manifestazioni in oltre 180 città italiane

Anche Siena accende i riflettori sui temi ambientali, come lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello dei mari, la scomparsa di isole, la perdite di ecosistemi, l’inquinamento dei mari, l’erosione del suolo, le frane, la siccità. Dalle 9 di questa mattina tantissimi studenti hanno preso parte al terzo sciopero mondiale per il clima, nato dalla protesta pacifica e ostinata della studentessa svedese Greta Thunber.

In prima fila, come nella scorsa, ci sono tantissimi giovani e tantissimi piccoli, soprattutto dopo che la lotta degli studenti per contrastare i cambiamenti climatici ha avuto la benedizione del ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti. Anche a Siena le scuole si sono divise, c’è chi accetterà la giustificazione climatica dei genitori, chi ritiene che l’assenza è da non conteggiare solo nel caso che gli studenti vadano in corteo insieme agli insegnanti, in “uscita didattica”, e chi ha lasciato liberi i propri studenti di scegliere se andare a manifestare o meno, ma conterà comunque come assenza. Tanti i bambini delle scuole elementari e scuole medie al grido: “Chi non salta inquinatore e’!”

Simona Sassetti

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