Torture al carcere di Ranza: chiesto il rinvio a giudizio di 5 agenti di polizia penitenziaria

Oggi si è svolto l'incidente probatorio di uno degli indagati

Presunte torture e violenze al carcere di Ranza (San Gimignano): la pm Valentina Magnini della Procura di Siena ha chiesto il rinvio a giudizio per 5 agenti di Polizia Penitenziaria, accusati di aver massacrato di calci e botte un detenuto tunisino durante un trasferimento di cella, nel 2018.

Per i 5, le contestazioni sono di lesioni aggravate, minaccia, falso ideologico e per la prima volta in Italia, tortura. Nella giornata di oggi, in tribunale, si è svolto l’incidente probatorio per uno degli indagati, che, accusato della sola tortura, ha negato fermamente tale condotta. La decisione del gup – rinvio a giudizio o proscioglimento – arriverà a fine mese, dopo la discussione delle difese che presenteranno contro-indagini difensive. Il giudice dovrà valutare la posizione anche di altri 10 operatori del carcere indagati.