Troppi assembramenti e furbi: in Toscana da lunedì mascherine solo nelle farmacie

Il presidente della Regione Enrico Rossi fa, dunque, un passo indietro dopo le polemiche dell’ultima settimana sulla distribuzione gratuita delle mascherine.

Stop alla distribuzione di mascherine nei supermercati della Toscana e raccomandazione di andarle a prendere in farmacia in ordine alfabetico

Lo ha annunciato in un videomessaggio il presidente della Regione, Enrico Rossi. “Ci scusiamo se abbiamo provocato qualche sofferenza e qualche disagio”, ha spiegato, facendo anche riferimento a fenomeni di accaparramento “che io condanno eticamente prima ancora che dal punto di vista legale: sono fatti esecrabili, comportamenti da stigmatizzare”.

Rossi ha detto che “sappiamo che potrebbero crearsi ancora una volta dei disagi, degli assembramenti” davanti alle farmacie, “quindi occorrerà avere ancora una volta pazienza. Il mio consiglio è che ci si potrebbe ad esempio distinguere in base al cognome: lunedì potrebbero andare a ritirare in farmacia i cognomi che vanno dalla A alla L, mentre martedì i cognomi che vanno dalla M alla Z. Faccio un appello alla calma e alla pazienza: siamo certi che riusciremo alla fine a raggiungere tutti quanti, non lasceremo nessuno da solo. I Comuni per la loro parte continueranno a garantire un flusso di mascherine distribuite casa per casa, rivolgendosi in particolare alla popolazione più anziana e ai disabili”.

Il presidente della Regione Enrico Rossi fa, dunque, un passo indietro dopo le polemiche dell’ultima settimana sulla distribuzione gratuita delle mascherine. Da lunedì scorso è entrato in vigore l’obbligo di indossarle e, dopo un primo stock da 10 milioni consegnate porta a porta, la consegna di un secondo carico in supermercati e farmacie ha prodotto assembramenti, code e casi di “furbetti” che sono andati a ritirare le mascherine più volte.

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