Piano faunistico in Consiglio regionale, Cia Siena: "Approvazione urgente per salvare agricoltura e territori"

Il presidente Federico Taddei: "Non c’è più tempo da perdere". Cia Toscana chiede regole che consentano agli agricoltori di programmare e investire

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Il Piano faunistico regionale approda in Consiglio e Cia Agricoltori Italiani di Siena chiede che il documento venga approvato con urgenza, introducendo misure più incisive per affrontare l’emergenza legata alla presenza degli ungulati e della fauna selvatica.

Il provvedimento è inserito all’ordine del giorno della quattro giorni del Consiglio regionale della Toscana in programma da martedì 28 luglio. Per Cia Siena si tratta di uno strumento ormai indispensabile per tutelare le aziende agricole e i territori, da anni alle prese con danni alle colture e difficoltà nella gestione della fauna.

“Non c’è più tempo da perdere, il Piano faunistico va approvato adesso”, afferma il presidente di Cia Siena, Federico Taddei, che chiede però anche un miglioramento del documento.

Secondo l’associazione, il Piano dovrà garantire una densità degli ungulati sostenibile per l’ambiente e per le attività agricole, rafforzare le azioni di controllo e contenimento della fauna e migliorare gli strumenti di prevenzione dei danni.

Tra le richieste avanzate da Cia Siena figura anche il risarcimento integrale dei danni subiti dalle imprese agricole, insieme a una gestione più efficace degli interventi nelle aree dove la caccia è vietata, nelle riserve naturali e nei parchi.

“Mi rivolgo ai consiglieri regionali affinché, con grande senso di responsabilità, approvino il documento per salvare i territori e le aziende agricole di tutta la Toscana”, sottolinea Taddei.

Sulla necessità di accelerare interviene anche il presidente di Cia Toscana, Valentino Berni. “Il Piano va approvato con urgenza per dare risposte alle problematiche legate agli ungulati, che gli agricoltori attendono da troppo tempo, e per permettere loro di programmare e investire”, afferma.

Il documento rappresenterà uno strumento generale di programmazione, mentre l’applicazione concreta delle misure sarà affidata ai successivi atti della Regione.

Cia Toscana chiede quindi che anche i provvedimenti attuativi vengano predisposti attraverso una visione complessiva, capace di tenere conto delle esigenze e delle diverse sensibilità di tutti i soggetti coinvolti.



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