Valentini (PD): “Servizio riscossione alla Siena Parcheggi, disastro annunciato”

L'ex sindaco: "Trasferimento azzardo e salto nel buio. Questa Giunta è animata da una smania di potere infinita che, aggiunta ad una incapacità manifesta, sta producendo un disastro dopo l'altro"

“A luglio dell’anno scorso avevo avvertito che per Siena Parcheggi si andava verso un disastro annunciato, perchè non era stato ascoltata l’avvertenza delle Minoranze che metteva in guardia sul trasferimento frettoloso del servizio di riscossione alla Siena Parcheggi”. Inizia così la nota di Bruno Valentini (PD) sulla situazione di Siena Parcheggi.

“Oltre alle numerose lacune nella riscossione dei tributi, questo azzardo è costato al Comune qualche milione, fra utili e canone annuale non versati al bilancio comunale ed inoltre per il contributo straordinario girato alla Siena Parcheggi a fronte del servizio trasferito (servizio che se rimaneva dentro l’Amministrazione sarebbe costava molto meno)  – prosegue il Consigliere – Ed infine almeno 250mila euro per il costo dell’IVA che il Comune dovrà sostenere dovuto alla fatturazione ad altro ente. A tutto ciò si sta aggiungendo la modifica statutaria che permetterà alla Siena Parcheggi di svolgere altri servizi fra i quali la gestione del Santa Maria della Scala (biglietteria, sorveglianza, ecc.) e per analogia anche quelli relativi al Museo Civico ed alla Torre del Mangia. Un salto nel buio. Per diversi motivi. Innanzitutto perchè una gestione efficace dei servizi museali presuppone anche una capacità di marketing e promozione (si pensi ad esempio al merchandising), che non si inventa e che Siena Parcheggi non ha. Inoltre con le due gare di affidamento dei servizi il Comune aveva ottenuto una rilevante compartecipazione economica ai costi che superava il mero profilo del pagamento del personale impiegato nelle sale. Sembra quasi che l’obiettivo sia evitare un bando pubblico di affidamento per gestire in proprio il servizio, evitando partner non graditi e con mani libere sulle assunzioni. Quanto costerà tutto questo? Con quali competenze? E per quali scopi non dichiarati? Siena Parcheggi avrebbe anche potuto allargare il proprio raggio d’azione, ma sempre nel campo della mobilità e delle infrastrutture connesse, come per l’investimento da 1,6 ml (previsto nel 2019 e poi rinviato sine die) per riparare e mettere in sicurezza il parcheggio dell’ ex campino di San Prospero e realizzare i nuovi bagni pubblici. Od anche una nuova area camper, di cui Siena è sprovvista. Questa Giunta è animata da una smania di potere infinita che, aggiunta ad una incapacità manifesta, sta producendo un disastro dopo l’altro. E con evidenti contraddizioni, come per il disallineamento fra l’impostazione degli Asili Nido, dove si affida all’esterno il personale e dall’altra parte i servizi museali, dove invece si riporta dentro il perimetro dell’ente (tramite la controllata al cento per cento Siena Parcheggi) i dipendenti”.