Vendemmia 2026, Cesani (Coldiretti) fa il punto: "In Toscana raccolti in anticipo, buona qualità ma oltre il 20% in meno”

La presidente di Coldiretti Toscana Letizia Cesani fa il punto sull’annata: “Uva sanissima, ci aspettiamo vini di qualità”

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La vendemmia in Toscana è praticamente conclusa e il bilancio dell’annata guarda soprattutto a due elementi: l’anticipo della raccolta, determinato dalle alte temperature estive, e una produzione che dovrebbe registrare una diminuzione superiore al 20%. Ma mentre i vigneti si avviano alla conclusione della stagione, l’attenzione degli agricoltori si sposta già sugli oliveti, con la raccolta delle olive che entrerà nel vivo tra una decina di giorni.
A tracciare il quadro è la presidente di Coldiretti Toscana Letizia Cesani, che sottolinea ancora una volta quanto il fattore climatico sia diventato determinante per il calendario agricolo.

“Il meteo è da sempre un elemento condizionante delle attività agricole e quest’anno ne abbiamo avuto la prova – spiega Cesani – perché la vendemmia è stata fortemente anticipata a causa del meteo e delle temperature elevate dell’estate”.

In molte aree della regione la raccolta delle uve è già terminata, mentre nelle zone ancora al lavoro si è ormai alle battute finali. Un’annata caratterizzata però da una buona condizione delle uve, elemento che lascia spazio a previsioni positive sul fronte qualitativo: “Tranne in alcune zone la vendemmia è già per buona parte terminata, siamo veramente agli sgoccioli. L’uva è sanissima, quindi abbiamo un’aspettativa di vini di qualità – sottolinea la presidente di Coldiretti Toscana -. Nel vino qualità e quantità non vanno mai d’accordo. Quello che ci aspettiamo è una diminuzione produttiva di ben oltre il 20%”.

Se la vendemmia si avvia dunque alla conclusione con un bilancio caratterizzato da una buona qualità delle uve ma da una significativa contrazione dei volumi, il prossimo appuntamento nei campi sarà quello con le olive. La raccolta dovrebbe iniziare a pieno ritmo tra circa dieci giorni e, almeno sulla base delle prime indicazioni, le aspettative sembrano questa volta più positive sul fronte quantitativo.

“Le olive cominceranno anche qui a spron battuto tra una decina di giorni – annuncia Cesani –. Abbiamo una produzione attesa di buona quantità, ci sembra che ci sia un raccolto stranamente ricco, finalmente”.

Anche in questo caso, però, la quantità di olive non coinciderà necessariamente con una maggiore produzione di olio, la presidente di Coldiretti Toscana mette infatti in guardia sulle rese, che potrebbero essere inferiori: “Ci aspetteremo sicuramente delle rese più basse, ma insomma anche qui è la regola”.

Il quadro che emerge nei primi giorni di ottobre è quindi quello di un’agricoltura toscana sempre più condizionata dall’andamento meteorologico: una vendemmia anticipata e con meno uva, ma con prospettive qualitative positive, e una campagna olearia che sembra invece partire con una disponibilità importante di olive. Saranno però le prossime settimane e soprattutto il passaggio nei frantoi a stabilire quanta di questa abbondanza si tradurrà effettivamente in olio.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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