Olio, annata di ottima qualità nelle terre di Siena. Ma il rincaro dei prezzi pesa sulle tasche dei consumatori

Mascagni (Coldiretti Siena): "Campagna di raccolta come non si verificava da anni, possibile aumento fino al 15% per il cliente finale"

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È tempo di bilanci per la stagione olearia nelle campagne della provincia di Siena. La raccolta delle olive sta volgendo al termine e il quadro che emerge è complessivamente positivo soprattutto sul fronte della qualità. Frantoi e produttori sono al lavoro per completare le ultime lavorazioni, con un extravergine che si distingue per le sue caratteristiche organolettiche e per il forte legame con il territorio.

“Finalmente, dopo diversi anni di difficoltà la campagna di raccolta di quest’anno è ottima sinceramente, sia dal punto di vista quantitativo che dal punto di vista qualitativo – sottolinea Bianca Mascagni, responsabile Donne e Impresa di Coldiretti Siena -. A livello nutraceutico l’olio ha dei parametri ottimali, quindi sia a livello di antiossidanti, polifenoli, di perossidi, abbiamo i valori migliori possibili per quanto riguarda le nostre zone e le nostre varietà. Non abbiamo avuto problemi fitosanitari, non ci sono stati problemi per la mosca olearia”.

Una campagna che restituisce soddisfazioni agli olivicoltori, come non succedeva da tempo anche se non mancano le difficoltà. A preoccupare sono soprattutto gli aumenti dei costi di produzione: dal carburante all’energia, dai materiali necessari per la raccolta e la lavorazione fino alla manodopera. Spese che incidono pesantemente sui bilanci delle aziende e sulle tasche dei consumatori.

“Non siamo in un momento felice dal punto di vista economico – spiega Bianca Mascagni -, oltretutto non è la prima crisi che ci siamo ritrovati ad affrontare dopo il covid, la guerra in Ucraina e, adesso, per questa nuova guerra. I costi di produzione sono lievitati quindi ahimè il consumatore si deve comunque preparare ad un aumento dei prezzi che è inevitabile. Soprattutto per quanto riguarda la nostra produzione i costi sono lievitati per gli imballaggi quindi vetro, plastica, carta; tutto è aumentato come sono aumentati ovviamente i costi in campo, quindi i costi dei fertilizzanti il costo del gasolio agricolo che, come sapete, è un problema molto attuale. Quindi è ovvio che rispetto allo scorso anno è possibile che il cliente finale possa osservare un aumento che può arrivare anche al 10-15%”.

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



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