Tappa in Commissione Sviluppo Economico del Consiglio regionale della Toscana per la vertenza Beko. Assenti i rappresentanti dell’azienda e dell’advisor Sernet, mentre era presente il presidente della società “Sviluppo Industriale per Siena”, Domenico Turini. L’obiettivo era portare all’attenzione del Consiglio, attraverso la Commissione competente, un quadro aggiornato dell’impegno di tutti i soggetti coinvolti a tutela dell’occupazione e, soprattutto, dello stato di avanzamento del percorso di reindustrializzazione del sito.
I sindacati hanno espresso apprezzamento per l’attenzione istituzionale, ma anche forti preoccupazioni per le incertezze ancora aperte. “È un primo passo importante – ha sottolineato Daniela Miniero (Fiom Cgil Siena) – che servirà a monitorare l’attuazione dell’accordo quadro e il rilancio industriale del territorio. Restano però aspetti critici e preoccupanti, anche perché non abbiamo potuto avere risposte in assenza dell’azienda e dell’advisor”.
Dello stesso avviso anche Massimo Martini (Uil Siena), che ha evidenziato come, nonostante l’assenza di Beko e Sernet, siano emersi alcuni aggiornamenti sul sito: “Si sta procedendo con la bonifica esterna dell’immobile e si dovrà affrontare quella relativa al tetto, valutando se procedere con un bando pubblico o demandare ai futuri soggetti industriali”.
Per Giuseppe Cesarano (Fim Cisl Siena) restano nodi centrali da sciogliere: “Non conosciamo ancora il soggetto industriale. Le risposte ricevute non sono state esaustive rispetto alle aspettative dei lavoratori. Questo è solo un primo passaggio: serve arrivare rapidamente a una soluzione che garantisca sviluppo e prospettive per tutto il territorio senese”.
I sindacati chiedono infine che il monitoraggio prosegua con continuità e guardano al prossimo appuntamento del 28 aprile al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ritenuto decisivo per fare passi avanti concreti sulla vertenza.