Riconosciuta e denunciata rumena appartenente alla “banda dell’abbraccio fatale”

La donna è responsabile di furto

Riconosciuta e denunciata dai Carabinieri di Pienza, M. V., rumena di 25 anni, senza fissa dimora, appartenente alla cosiddetta “banda dell’abbraccio fatale”. La donna, responsabile di altri furti in alcune province di Marche e Toscana insieme ad altri due malviventi, il 7 maggio si era avvicinata con uno stratagemma ad un uomo, A. O. di 78 anni nato a Nogara (VR) e residente a Bolzano, e gli aveva strappato con violenza dal polso un orologio in oro dileguandosi poi a piedi per le vie circostanti. L’uomo ha immediatamente denunciato il furto. Nell’occorso A. O. ha riportato un ematoma al polso causatogli dalla sottrazione violenta dell’orologio e varie escoriazioni conseguenza della caduta accidentale rincorrento la donna nel tentativo di rientrare in possesso del bene. L’appellativo “banda dell’abbraccio fatale” deriva dalla modalità di azione del terzetto: individuavano una persona di una certa età, o comunque apparentemente indifesa, fingevano di conoscerla facendo riferimento a fantomatiche amicizie comuni e poi scattava l’abbraccio caloroso, con lo scopo di sottrarre una collana, un orologio o un bracciale al malcapitato di turno.

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