A Chiusi la Liquigas licenzia un lavoratore, i sindacati: “Atto pretestuoso”

Licenziato rappresentante sindacale. FILCTEM CGIL Valdichiana: "Ingiustificato ed assurdo e per il quale abbiamo già aperto le procedure legali per l’impugnazione"

Liquigas, leader in Italia per la distribuzione del GPL ha proceduto al licenziamento di un proprio dipendente della sede di Chiusi.

“L’atto – commenta FILCTEM CGIL Valdichiana in una nota – a nostro parere totalmente ingiustificato ed assurdo e per il quale abbiamo già aperto le procedure legali per l’impugnazione, appare molto più legato al ruolo del lavoratore, rappresentante sindacale delegato della FILCTEM CGIL, che ad una ‘normale’ procedura disciplinare. Licenziare un dipendente storico, con un’esperienza ultra ventennale, con un alto indice di gradimento da parte della clientela, ai massimi livelli di produttività per volumi consegnati e che nel solo mese di dicembre, oltre al normale orario di lavoro, ha effettuato ulteriori prestazioni lavorative per due sabati e un festivo e sia stato reperibile in altra festività, adducendo come motivo il fatto che non abbia dato disponibilità al lavoro per un ulteriore sabato (l’unico prefestivo non lavorato nel mese), appare del tutto pretestuoso”.

“Le normative specifiche sui conduttori di mezzi pesanti prevedono riposi settimanali obbligatori che male si abbinano a tali richieste, dalle quali traspare la volontà di considerare i dipendenti non come persone, ma come automi, privi di proprie necessità e di vita privata. Inoltre tale operazione sembra un tentativo di infondere paura fra le maestranze, dato che negli ultimi tre mesi, durante i quali si è sentito parlare di necessità di riorganizzazione, recupero di produttività e, anche se poi smentiti, di esuberi, si è già verificato un anomalo numero di licenziamenti disciplinari all’interno del Gruppo”.

“Chiediamo all’Azienda di tornare immediatamente sui suoi passi e di annullare il licenziamento, affinché si recuperi un clima sereno e collaborativo e la paura dei lavoratori non si trasformi in rabbia. Al contrario la FILCTEM CGIL e il coordinamento nazionale dovranno mettere in piedi tutte quelle iniziative di lotta necessarie per tutelare i diritti delle persone e l’agibilità sindacale” conclude la nota.