Si svolgerà a Montalcino, da sabato 29 a lunedì 31 agosto, il 27° Laboratorio internazionale di storia agraria, promosso dal Centro di studi per la storia delle campagne e del lavoro contadino – CESSCALC, con il supporto dell’Amministrazione comunale di Montalcino. Il tema scelto per questa edizione è “Lavori contadini: materie prime, artigianato e manifatture nelle campagne medievali e moderne”.
Il Laboratorio si articolerà in sei sedute, per un totale di dieci relazioni affidate ad alcuni fra i più noti studiosi italiani ed europei. Tra le tematiche affrontate ci saranno la lavorazione e l’utilizzo delle piante tessili e tintorie, del legno e dell’allume, con particolare attenzione anche al contributo dell’archeologia della produzione.
Tra gli appuntamenti in programma, domenica 30 agosto alle ore 12, sarà presentato il progetto storico-archeologico di ricerca sull’Abbazia di Sant’Antimo, con l’illustrazione delle prime acquisizioni. Il progetto è diretto da Giovanna Bianchi, Stefano Campana, Alfio Cortonesi e Mario Marrocchi.
Per favorire la partecipazione e la formazione di giovani studiosi, sono state inoltre assegnate dieci borse di studio ad altrettanti giovani ricercatori. La partecipazione alle sedute del Laboratorio è aperta a tutti gli interessati.
Come di consueto, domenica 30 agosto alle ore 17.30, si terrà la cerimonia di assegnazione del Premio “Città di Montalcino” per la storia della civiltà contadina, promosso e organizzato dall’Amministrazione comunale di Montalcino e dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino.
Il Premio, che ogni anno valorizza studiosi e giovani ricercatori impegnati nell’approfondimento della storia della civiltà rurale, è stato assegnato per il 2026, nella sezione “Storiografia”, alla professoressa Maria Elena Cortese dell’Università di Bologna, tra le più apprezzate studiose della storia della società rurale italiana nel Medioevo.
Per la sezione “Storiografia – Giovani”, il riconoscimento è stato invece assegnato ad Antonio Antonetti dell’Università del Molise, autore di approfondite ricerche dedicate alle istituzioni, agli insediamenti e alle campagne del Mezzogiorno tra il primo e il secondo millennio.