Botta e risposta a colpi di post sui social tra Simone Bezzini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, e Enrico Tucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Al centro dello scontro, ancora una volta, il nodo irrisolto delle infrastrutture senesi, tra trasporto ferroviario e collegamenti su gomma.
La scintilla arriva il 19 aprile, quando Bezzini solleva il caso dell’autostazione bus di Firenze Santa Maria Novella, chiedendo alla Regione di fermarne la possibile alienazione. Per l’esponente dem si tratta di “un nodo fondamentale” per pendolari e turisti lungo l’asse Grosseto-Siena-Firenze. Nello stesso intervento, Bezzini punta il dito contro il Governo guidato da Giorgia Meloni, accusandolo di non aver stanziato risorse per il raddoppio ferroviario tra Poggibonsi e Siena né per il potenziamento dell’Autopalio, invocando una mobilitazione istituzionale unitaria.
La replica di Tucci arriva il 26 aprile ed è tutt’altro che morbida. “Parole in libertà”, attacca il consigliere di Fratelli d’Italia, accusando la sinistra senese di essersi accorta dei problemi infrastrutturali “dopo 40 anni di silenzio e ignavia”. Tucci ridimensiona anche alcune ipotesi tecniche, sottolineando i limiti della Direttissima, già saturata dai treni Alta Velocità, e liquidando come “improbabili” alcune soluzioni proposte.
Il confronto si riaccende il 2 maggio. Bezzini torna all’attacco parlando di una legislatura nazionale “con zero investimenti” sulle ferrovie senesi, rivendicando invece i risultati ottenuti in passato dai governi di centrosinistra: dal raddoppio Certaldo-Poggibonsi agli interventi sulla linea Empoli-Siena-Chiusi fino all’elettrificazione Empoli-Siena. Secondo il capogruppo Pd, il mancato finanziamento del tratto Poggibonsi-Siena rischia di “dividere in due il territorio”, lasciando il sud della provincia con infrastrutture arretrate.
Nella stessa giornata arriva la controreplica di Tucci, che ribalta le accuse: il problema, sostiene, è nelle scelte della Regione Toscana a guida Pd, che avrebbe concentrato risorse su Firenze, a partire dalla stazione AV Foster e dal sistema tramviario. “Dal Governo le risorse sono venute, ed ingenti – afferma – ma tutte indirizzate dalla Regione in un solo ambito, quello fiorentino. E il resto della Toscana sta a guardare”.
L’ultimo capitolo è di oggi, 4 maggio, con Bezzini che rilancia la sfida: “ Ho letto molti commenti sui social e prese di posizione anche da parte di esponenti della destra (riferimento a Enrico Tucci apparentemente molto evidente), che hanno provato a spostare la responsabilità sul passato – scrive –. Nessuno però ha risposto nel merito dicendo che ci sono progetti e finanziamenti in arrivo”. Un invito diretto alla destra locale a chiarire se esistano interventi concreti per la rete ferroviaria senese, a un anno dalla fine della legislatura.
Uno scontro politico che fotografa un tema irrisolto da decenni: il ritardo infrastrutturale di Siena e della sua provincia, tra accuse reciproche e una partita – quella degli investimenti – che resta ancora tutta aperta.