Agenzia di viaggi costretta a pagare due volte la tassa per la burocrazia fiorentina

La burocrazia eccessiva non va d’accordo con il turismo. Testimonianza di una agenzia di viaggi

Puntare sul turismo dovrebbe significare cercare di snellire il più possibile le pratiche di accesso ad una città, ma non sempre è così. Vicenda incredibile quella che segnala una agenzia di viaggi senese che decine di volte al mese trasporta a Firenze comitive del cral di un ente senese.

“Per accedere al centro storico di Firenze – spiegano – è necessario pagare una tassa che varia a seconda del pullman utilizzato e che si aggira sui 70-80 euro. Noi facciamo anche tre, quattro viaggi settimanali, e teoricamente dovremmo andare a prendere il permesso personalmente. Vista la frequenza abbiamo trovato un accordo, che va avanti da anni, grazie al quale pagando in ampio anticipo, il permesso ci viene inviato per email. Per un viaggio da effettuare questa sera abbiamo pagato quattro giorni fa, ma per un disguido della banca non è stato subito girato. A nulla sono servite le email di scuse della banca, le telefonate e la dimostrazione scritta che il bonifico di 70 euro era già regolarmente nel loro conto: per avere il permesso hanno preteso che si partisse immediatamente da Siena per Firenze pagando, anzi ripagando perchè il bonifico era regolarmente già accreditato, la quota anche in contanti. Da una città turistica simile burocrazia antiquata è inconcepibile”.

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