Sarà una giornata all’insegna della letteratura e del pensiero critico quella in programma mercoledì 6 maggio alle ore 14.30 all’Università per Stranieri di Siena, dove nell’aula 1 Giorgio Levi Della Vida si terrà l’evento “Parole di libertà: una festa per Nadia Fusini”. L’iniziativa, aperta al pubblico anche in streaming, riunirà studiosi, scrittori e allievi per rendere omaggio a una delle voci più autorevoli della cultura italiana contemporanea.
Ad aprire l’incontro sarà il rettore Tomaso Montanari, che sottolinea il valore dell’opera di Fusini: “A Nadia Fusini dobbiamo un intero vocabolario di libertà, una rete di parole che negli anni ha congiunto la letteratura alla vita, costruendo strumenti di liberazione e consapevolezza”. Un tributo che si traduce in una giornata di confronto e gratitudine, condivisa con colleghi, studenti e amici.
Numerosi gli interventi in programma, con la partecipazione, tra gli altri, di Benedetta Bini, Piero Boitani, Elisa Bolchi, Daniela Brogi, Sara De Simone, Alessandro Fabrizi, Franco Marcoaldi, Tomaso Montanari, Iolanda Plescia, Antonio Prete, Liliana Rampello, Massimo Stella, Sara Sullam e Paola Tricomi. Il comitato scientifico dell’iniziativa è composto da Paola Tricomi, Daniela Brogi, Iolanda Plescia e Silvia Antosa.
Figura centrale della cultura letteraria italiana, Nadia Fusini è scrittrice, saggista, traduttrice e accademica. Ha insegnato Letteratura inglese e comparata in diverse università italiane, tra cui Bari, Roma “La Sapienza” e la Scuola Normale Superiore di Pisa. La sua produzione si distingue per l’attenzione al teatro shakespeariano e alla scrittura delle donne, con studi e traduzioni che hanno contribuito a diffondere in Italia autori come Virginia Woolf e William Shakespeare.
Nel corso della sua carriera Fusini ha curato importanti edizioni, tra cui i volumi dedicati a Woolf nei “Meridiani” Mondadori e quello su John Keats, oltre a numerosi saggi sul teatro e sulla letteratura. Tra le sue opere più recenti figurano studi dedicati alle figure femminili shakespeariane e al mondo teatrale, oltre a romanzi come “María”, vincitore del Premio Bergamo nel 2020.
Il legame con l’ateneo senese si è consolidato nel 2022, quando l’Università per Stranieri le ha conferito la laurea honoris causa in Scienze linguistiche e comunicazione interculturale. L’appuntamento del 6 maggio rappresenta dunque un nuovo momento di riconoscimento e dialogo attorno alla sua opera, nel segno delle “parole di libertà” che ne hanno caratterizzato il percorso intellettuale.