E’ stata ospitata nell’aula magna storica del Rettorato dell’Università di Siena la presentazione del libro di Vera Vecchiarelli “Riunire le teste dell’idra. Il processo creativo di Fabrizio De André tra parole, suoni e produzione discografica”.
L’iniziativa, organizzata dal Centro Studi Fabrizio De André dell’Università di Siena, ha il patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De André ETS.
La presentazione del volume è stata anticipata da un saluto di Chiara Mocenni, delegata del Rettore alla Terza Missione. Poi l’intervento di Giulia Giovani, direttrice del Centro Studi Fabrizio De André, di Giovanni Giuriati, etnomusicologo, di Mark Baldwin Harris, musicista, produttore e arrangiatore, di Vera Vecchiarelli, autrice del libro.
“Riunire le teste dell’idra” esplora il laboratorio creativo di Fabrizio De André, svelando il percorso complesso e affascinante che dà vita alle sue canzoni. Dalla scelta dei temi alla scrittura dei versi, dalla composizione musicale agli arrangiamenti, fino al lavoro in studio e alla produzione: il volume ricostruisce, passo dopo passo, l’intricata rete di relazioni alla base della produzione discografica.
Frutto di una lunga e approfondita ricerca, il lavoro è nato nell’ambito delle attività del Centro Studi Fabrizio De André, che da oltre vent’anni si occupa della valorizzazione dei materiali autografi del cantautore conservati all’Università di Siena; si è quindi sviluppato presso il Dottorato in “Storia e analisi delle culture musicali” dell’Università Sapienza di Roma, che ne ha sostenuto la pubblicazione presso l’editore Neoclassica nel 2025.
Patrocinato dal Centro Studi Fabrizio De André, il volume propone uno sguardo originale e interdisciplinare, intrecciando popular music studies, analisi musicologica ed etnomusicologia.
Grazie all’uso di documenti autografi e testimonianze inedite, l’indagine illumina dall’interno il processo creativo di uno dei più influenti cantautori italiani del Novecento, offrendo nuove chiavi di lettura per comprenderne l’eredità artistica.