A Siena, proseguono le iniziative collaterali che accompagnano la mostra La libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne, allestita in Palazzo Sansedoni a Siena fino al 13 giugno.
Il prossimo appuntamento si tiene mercoledì 6 maggio 2026, alle ore 17.00, nella Sala delle Lupe a Palazzo Pubblico di Siena (piazza del Campo), e vede la presentazione del libro di Patrizia Gabrielli, Il primo voto. Elettrici ed elette (Castelvecchi editore).
La serata vedrà l’autrice dialogare con Francesco Savini, curatore della mostra La libertà di scegliere.
Il volume affronta una delle date fondative della storia repubblicana: il 2 giugno 1946, che sancisce la nascita della Repubblica italiana e vede, per la prima volta nella storia del Paese – se si escludono le elezioni amministrative della primavera 1946 che coinvolsero molte regioni del Centro-Nord – le donne esercitare il diritto di voto. In quell’occasione le donne parteciparono in massa e ventuno di esse furono elette all’Assemblea Costituente, insediandosi a Montecitorio il 25 giugno dello stesso anno.
Il calendario degli eventi collaterali proseguirà giovedì 28 maggio, alle ore 15.00 in Sala delle Lupe a Palazzo Pubblico di Siena, con un incontro pubblico nel quale docenti dell’Università degli Studi di Siena, dell’Università per Stranieri di Siena, della Sapienza Università di Roma, dell’Università Roma Tre approfondiranno i temi proposti dalla mostra, sviluppandosi su diversi ambiti di riflessione, affiancando alla prospettiva storica un approccio articolato e multidisciplinare, attraverso interventi che favoriscano il dialogo tra differenti linguaggi e sfere culturali.
L’esposizione La libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne, organizzata e promossa dall’assessorato alle pari opportunità del Comune di Siena, in collaborazione con Violetti Arte Contemporanea, main sponsor ChiantiBanca, col contributo di Pianigiani Rottami, Italcatene, Fratres territoriale Siena, curata da Laura Bonelli, Francesco Savini ed Elena Violetti, si prefigge di ricordare le figure di quelle donne che agirono come attrici principali di questo cambiamento epocale della vita sociale e politica italiana e locale che contribuirono, in particolare, alla ricostruzione del tessuto civile e culturale del dopoguerra senese.
La rassegna ruota attorno a otto opere di Antonella Cinelli (Teramo, 1973), esponente della Nuova figurazione italiana, ispirate a fotografie d’archivio provenienti da fondi pubblici e privati del territorio. I soggetti sono proprio alcune di quelle donne, siano esse insegnanti, casalinghe, commercianti, protagoniste di questo periodo storico, quali Ilia Bocci, Giorgina Scalacci, Ilia Coppi, Norma Soldi, Mara Meoni, Angelina Ciambellotti, Delia Meiattini, Bruna Talluri.
Nella creazione dei suoi lavori, Antonella Cinelli parte da tele dipinte a olio e, grazie a una particolare tecnica che prevede l’uso di acquaragia, lavora per sottrazione, facendo emergere dal fondo i ritratti di queste donne. Con questa epifania, l’artista attua un atto di emersione dell’immagine dalla memoria di quanto è accaduto e che rischia di essere dimenticato o cancellato per sempre. I dipinti ritraggono le protagoniste all’interno del contesto collettivo, valorizzando scene di vita quotidiana e momenti legati alle elezioni, sia amministrative sia referendarie, così da costruire un dialogo vivo tra presente e passato.
Le tele saranno accompagnate da foto e documenti originali provenienti da archivi locali, tra cui l’Archivio storico del Comune di Siena, la Biblioteca degli Intronati, la Biblioteca Nazionale di Firenze, l’Archivio UDI -Unione Donne in Italia a Siena, il Centro Culturale delle donne Mara Meoni a Siena, l’Archivio ASMOS – Archivio Storico del Movimento Operaio e Democratico Senese, l’Archivio CIF – Centro Italiano Femminile e da estratti degli articoli della Costituzione italiana che affermano i principi di uguaglianza e pari dignità, creando un legame simbolico e immediato tra la memoria storica e i valori fondativi della Repubblica Italiana.