Amiata, prende vita il "Progetto PArNaS" per rilanciare la Val di Paglia senza la centrale geotermica

Dal coordinamento Ecosistema Val d'Orcia è nato questo piano di rinascita di quella particolare zona, la Val di Paglia, unita a tutta l'Amiata, sotto vari aspetti: archeologici, storici, turistici, ambientali, in totale alternativa al progetto della Centrale Geotermica

Di Redazione | 19 Maggio 2022 alle 20:00

Amiata, prende vita il "Progetto PArNaS" per rilanciare la Val di Paglia senza la centrale geotermica

Prende ufficialmente vita il “Progetto PArNaS“, Parco Archeologia Natura Sostenibilità della Valle del Paglia e dell’Amiata nel profondo sud della provincia di Siena. Dal coordinamento Ecosistema Val d’Orcia è nato questo piano di rinascita di quella particolare zona, la Val di Paglia, unita a tutta l’Amiata, sotto vari aspetti: archeologici, storici, turistici, ambientali, in totale alternativa al progetto della Centrale Geotermica da parte di Sorgenia. Insieme al coordinamento fanno parte anche esperti e docenti dell’Università degli studi di Siena, come il Professor di Diritto dell’Unione Europea Massimiliano Montini.

“E’ un progetto che vuole creare un’alternativa sul territorio – spiega il professor Montini – Il cuore e l’origine del progetto è la valorizzazione degli elementi archeologici che ci sono sul territorio, ma l’obiettivo più ambizioso è quello di mettere a sistema tutto il patrimonio artistico, archeologico e turistico della zona guardando anche ai vari elementi che possono portare a un progetto di economia sostenibile applicata“.

Dopo il tentativo di conciliazione andato a vuoto tra Regione e Comune di Abbadia San Salvatore con la Sovrintendenza e il Mibact, adesso la palla passa al Consiglio dei Ministri, organo ultimo a cui spetta la decisione in cui potrebbe nascere anche una spaccatura tra i diversi ministri competenti.

“E’ possibile che si crei una spaccatura all’interno del Consiglio dei Ministri – dice Montini – Non sappiamo se ci saranno consultazioni preliminari. Certamente è un caso paradigmatico del fatto che abbiamo un’emergenza energetica, ma abbiamo anche da difendere valori costituzionali che sono la tutela del paesaggio, dell’ambiente e degli ecosistemi, e dobbiamo necessariamente trovare gli equilibri”



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