Ampugnano, l'AUSA attacca Michelotti: "Grandi annunci e investimenti, ma c'è zero ascolto del territorio"

L’Associazione per un Uso Sociale di Ampugnano (AUSA) replica duramente alle dichiarazioni dell'On. Michelotti: "Sovicille resta contraria a un progetto mai condiviso"

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Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’Associazione per un Uso Sociale di Ampugnano (AUSA) in merito al dibattito sul futuro dello scalo aeroportuale senese e sul progetto RAM (Rete Aeroportuale Minore). L’associazione contesta duramente le recenti dichiarazioni e rivendicazioni politiche dell’On. Francesco Michelotti, ponendo l’accento sulla totale mancanza di coinvolgimento della comunità locale di Sovicille e sollevando forti dubbi sulla reale natura e sostenibilità economica e ambientale degli investimenti previsti da ENAC. Di seguito la nota integrale.

“A quanto pare l’inaugurazione dell’aeroporto dell’Urbe ha scatenato l’ennesima corsa a rivendicare meriti su Ampugnano. Non appena si pronuncia la parola “RAM”, ecco che spunta immancabilmente l’On. Michelotti, pronto a spiegare che tutto ciò che accade in Italia, dai voli regionali ai temporali estivi, sarebbe in qualche modo riconducibile alla sua instancabile opera di “rilancio”.

Secondo questa narrazione, con Ampugnano si risolverebbero magicamente i problemi di mobilità dell’intera provincia. Una visione talmente ottimistica che, a confronto, le favole dei fratelli Grimm sembrano rapporti tecnici del MIT. Perché mai preoccuparsi di treni, strade, trasporti reali? Basta un aeroporto e via, tutto risolto.

E naturalmente, se ENAC decide di investire 34 milioni, dev’essere per forza merito suo. Poco importa che, all’inizio, l’Onorevole fosse impegnato a sostenere il progetto di Panerai, convinto che avrebbero investito 14 milioni su Ampugnano. Un dettaglio trascurabile: nel frattempo ENAC aveva già preso in mano la gestione degli aeroporti demaniali minori tramite Enac Servizi. Ma si sa, informarsi prima di parlare è sopravvalutato.

Se l’Onorevole avesse dato un’occhiata ai documenti, avrebbe scoperto che ENAC aveva già programmato investimenti per circa 300 milioni di euro sugli aeroporti di aviazione generale, Ampugnano compreso. Non certo per collegare la provincia di Siena al mondo, ma per piazzare 20 ettari di pannelli fotovoltaici. Una scelta che ha più a che fare con la necessità di ripianare i debiti di Enac Servizi che con la mobilità dei cittadini.

La verità è che l’intera operazione RAM è un castello di carte: economicamente fragile, giuridicamente discutibile, territorialmente impattante. Ma invece di interrogarsi sulle ricadute negative per Sovicille, l’Onorevole preferisce distribuire ringraziamenti solenni al presidente ENAC Pierluigi Di Palma, all’ing. Marco Trombetti e al ministro Salvini. Una standing ovation che però ignora completamente il fatto che Sovicille e i suoi cittadini sono contrari, e che nessuno ha mai avuto il coraggio di presentare loro un progetto vero.

ENAC continua a proclamare che la RAM nascerà “con il coinvolgimento delle comunità locali”. Peccato che a Sovicille non sia stato mostrato nulla. Evidentemente, per qualcuno, “coinvolgere le comunità” significa semplicemente parlare con lo staff senese di FdI e considerare la pratica chiusa.

E su questo, la posizione di Sovicille rimane immutata: il progetto RAM non è stato condiviso, non è stato spiegato, non è stato giustificato. E finché qualcuno continuerà a ignorare questa realtà, il conflitto non potrà che crescere.

Insomma: grandi annunci, grandi rivendicazioni, grandi investimenti… e zero ascolto del territorio. Una ricetta già vista, che non ha mai portato nulla di buono”.



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