Appolloni: “Revisione costi Società della Salute, ottenuto un risparmio per il 2020”

L’assessore risponde a Masi e Micheli (Pd): “Difficile uscire dalla Società, ne monitoriamo l’attività vigilando si servizi”

Con un’interrogazione Luca Micheli e Alessandro Masi (PD) stamani, hanno chiesto informazioni “sull’annunciata rivisitazione dell’adesione all’attuale assetto della Società della Salute Senese e sulla diversa destinazione delle risorse comunali secondo le possibili nuove direzioni prescelte”.

Micheli ricordando all’aula la delibera di Giunta dello scorso 3 ottobre con la quale veniva deciso “di comunicare alla SdS l’intendimento dell’amministrazione di avviare un processo di verifica e razionalizzazione delle funzioni e attività anche nell’ottica di un diverso posizionamento e migliore allocazione delle funzioni e attività, in relazione alle peculiari esigenze (…), che comporterà, dal 2020 una completa rivisitazione dell’adesione”, ha chiesto al sindaco e alla Giunta “se tale processo è stato attuato e quali le risultanze”.

Ma anche di conoscere “in quali forme e con quali azioni si intenda assicurare la piena rivalutazione del ruolo e delle prerogative del Comune in questo delicato ambito nell’interesse della popolazione”. “Grazie per l’interrogazione presentata – ha detto l’assessore alla Sanità Francesca Appolloni – che consente di far chiarezza su quanto comunicato dalla stampa, per poter così riportare il tema al cambio di giunta e, quindi di direzione, in modo da prendere consapevolezza delle varie situazioni e relazioni con gli enti che, a vario titolo, vedono il coinvolgimento del Comune. Inutile citare gli atti adottati, meglio richiamare quanto contenuto all’art. 3 del Tuel D. L.vo 267/2000, e ricordare che ciascun Comune contribuisce al bilancio della SDSS versando una quota capitaria  che per Siena è pari a 26,90 euro per cittadino residente, ma mentre noi abbiamo pagato una cifra iniziale più alta, agli altri Enti   è toccato innalzare progressivamente la cifra perché più bassa. Dal 2016 in poi, pur versando più degli altri, abbiamo dovuto attribuire una serie di servizi aggiuntivi che non vengono richiesti dagli altri Enti per un totale di 1.635.010 euro. Il numero dei dipendenti della SDSS è: 42, dei quali 26 in comando dal Comune di Siena e impiegati per tutti e 15 i Comuni, oltre a  3 dagli altri Comuni e 8 dell’AUSL. Solo   5 sono stati assunti direttamente dal Consorzio, mentre Sovicille mette a disposizione una unità”.

“E’ palese – ha proseguito – che la SDSS non è stata in grado di strutturarsi con personale autonomo, salvo i 5 assunti nel corso degli ultimi anni. Detto questo posso dire che il processo di verifica è stato attuato ed ha portato frutti positivi: l’ottenimento di una revisione dei costi dei servizi aggiuntivi con una previsione per il 2020 che vede il Comune di Siena risparmiare 60.231 euro (importo di previsione 1.574.779/00 vs previsione 2019 di 1.635.010). Ad esplicita richiesta sulla qualità del servizio erogato, a fronte del decremento di costo in capo al nostro Comune, la SDSS ha risposto che non deve parlarsi di “tagli” ma di riallocazione di risorse sul bilancio SDSS, “quindi i servizi non ne subiscono nessuna conseguenza.

Per quanto concerne il personale l’assessore ha informato sulla disponibilità di proroga, riservandosi, tuttavia, di valutare se tra i comandati vi possano essere unità di personale delle cui professionalità il Comune si trovi al momento sguarnito. Ed ha evidenziato, relativamente alla presidenza, come questa negli anni passati sia sempre stata  “in capo a Siena, in quanto capoluogo di provincia, cosa che attualmente, invece, vede Sovicille (10.028 abitanti vs 53.937). Un improvviso venir meno di rappresentatività per il quale sono certa che non farete mancare il vostro apporto in modo da assicurare la piena rivalutazione del ruolo e delle prerogative  del Comune di Siena”

Appolloni ha concluso sottolineando che, nella misura in cui, la legge non sembra impedire ma rende particolarmente macchinosa l’uscita dalla SDSS, l’amministrazione si impegna a monitorare l’attività per come portata avanti dall’attuale  presidenza, vigilando affinché la qualità percepita dai cittadini senesi non sia quella attuale ma possa cambiare in meglio. Ogni eventuale ulteriore risparmio, senza che vi sia un discapito per il servizio, andrà discusso, in primis, con l’assessore al bilancio”.

“Mi ritengo parzialmente soddisfatto”, ha detto Micheli nella replica, affermando che “mi fa piacere che, anche se non è stato detto esplicitamente, il Comune di Siena rimanga all’interno della Società della Salute, a differenza di quanto era stato diffuso dai mezzi di comunicazione”. Il consigliere ha poi sottolineato di essere soddisfatto che “nella rivisitazione dei costi, iniziata nel 2016, ci sia stato un risparmio importante ma che non abbia inciso sui servizi”, e invitato a destinare “maggiori somme alla SDSS poiché, leggendo i dati di bilancio, si capisce che la crisi economica, che attanaglia l’Italia e anche il nostro territorio, sta continuando a produrre disagio sociale e sulla fragilità della popolazione occorre intervenire per sopperire alle mancanze di uno Stato che sempre più sta arretrando su queste tematiche”. ” Sulle lamentele in merito alla presidenza della SDSS la domanda non deve essere rivolta al sottoscritto, ma in altre sedi”.

Electronic Flare
Estra
Terre Cablate
Centro Farc
Siena Bureau
Europa Due