A Siena la corsa verso le Elezioni comunali del 2028 è già iniziata e il Movimento 5 Stelle prova a riorganizzarsi partendo da un punto fermo: costruire un’alternativa credibile alla destra. A dirlo è Alessandro Fanetti, da pochi giorni nominato coordinatore provinciale, intervenuto nel corso della trasmissione “Il Punto”.
La linea è chiara: prima il programma, poi le alleanze. “La strada corretta da seguire è quella del programma”, ha ribadito Fanetti, indicando nel coinvolgimento diretto dei cittadini uno degli elementi centrali della nuova fase pentastellata. Un percorso che si traduce anche nell’apertura alla società civile e nel dialogo con altre forze politiche e civiche del territorio, superando le rigidità del passato.
Guardando al 2028, Fanetti non ha dubbi sulla necessità di superare le divisioni che nel 2023 hanno indebolito il fronte progressista. “Per battere la destra bisogna unirsi – ha sottolineato – evitando una tornata elettorale segnata da una frammentazione, come quella scorsa, che ha prodotto risultati “disastrosi” (così li ha definiti) anche per il M5S”.
Ma il vero punto politico è il profilo del futuro candidato sindaco. Su questo il coordinatore è netto: “Assolutamente civico”. Un’indicazione precisa, che segna una direzione strategica per la costruzione della coalizione. Secondo Fanetti, il candidato ideale dovrà essere “staccato dai partiti”, capace di intercettare una domanda di rinnovamento molto forte in città. “Va evitato un candidato “trombone politico” – stigmatizza Fanetti -. Oggi le persone vedono nei partiti responsabilità del passato: bisogna rinnovare la classe dirigente e trovare una figura capace, credibile e radicata sul territorio”.
Un modello, in questo senso, è rappresentato da esperienze civiche di successo in altre realtà, con candidati giovani, preparati e in grado di parlare a un elettorato più ampio rispetto ai tradizionali perimetri politici, un esempio fra tutti Vittoria Ferdinandi, la sindaca di Perugia.
Il percorso, comunque, è solo all’inizio. Fanetti ha parlato di un lavoro già avviato per costruire una coalizione ampia in vista del 2028, con incontri che si intensificheranno nei prossimi mesi. Il dialogo è aperto a tutte le realtà “di area”, dai partiti, come il PD e AVS, alle liste civiche, come Siena Sostenibile, fino all’associazionismo, con un obiettivo dichiarato: “trovare la soluzione migliore per Siena, non per i singoli partiti”.
Nel frattempo il Movimento è impegnato anche nella propria riorganizzazione interna, con la creazione di nuovi gruppi territoriali per rafforzare la presenza sul territorio provinciale. Un passaggio considerato necessario per tornare competitivo dopo i risultati deludenti delle ultime amministrative.
La sfida, dunque, è duplice: ricostruire il Movimento e contribuire a tenere insieme un fronte progressista credibile. Con un’idea chiave che Fanetti ribadisce: unità sì, ma attorno a un progetto condiviso e, soprattutto, a una figura civica capace di rappresentarlo.