Avvocati cinque giorni in sciopero

Di Redazione | 24 Marzo 2017 alle 11:31

Avvocati cinque giorni in sciopero

Astensione avvocati camera penale di Siena e Montepulciano: cinque giorni senza udienze

Nel rispetto del Codice di autoregolamentazione è stata deliberata dall’Unione delle Camere Penali Italiane, U.C.P.I., cui aderisce la Camera Penale di Siena e Montepulciano  l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale nei giorni 20, 21, 22, 23, 24 marzo 2017.

Le ragioni che hanno indotto a proclamare l’astensione risiedono – si legge in un comunicato stampa della Camera Penale –  “nella scelta del governo di porre la fiducia sul voto parlamentare del Ddl sul processo penale. Di fronte a tale dichiarata intenzione l’Avvocatura Penale intende ribadire come né il processo, né i diritti dei cittadini possano essere merce di scambio di alcuna contesa di potere, e tanto meno ostaggio di conflitti di natura elettorale.

Sin dal primo esordio parlamentare del Ddl di riforma del processo penale l’U.C.P.I. ha segnalato la natura schizofrenica del progetto di riforma, che al tempo stesso introduceva modifiche capaci di mortificare in profondità principi e garanzie fondamentali.

Per i penalisti, in particolare, allungare la prescrizione (attraverso lo sproporzionato aumento delle pene edittali e attraverso gli irragionevoli meccanismi della sospensione) significa dilatare indebitamente i già troppo lunghi tempi del processo, violando la presunzione di innocenza, il diritto alla vita degli imputati e la dignità delle persone, mortificando l’interesse dell’intera collettività a conoscere nei tempi più brevi se un imputato è colpevole o innocente.

L’Unione delle Camere Penali Italiane ha, poi, evidenziato che la proposta estensione del “processo a distanza” ai processi penali con detenuti produca lo snaturamento del processo attraverso una pericolosa adozione di criteri meramente efficientistici che appaiono del tutto estranei alla natura democratica e liberale del modello accusatorio, e in manifesta contraddizione con i principi costituzionali e convenzionali del giusto ed equo processo.

L’U.C.P.I. intende, quindi, intervenire con autorevolezza in questo grave momento di crisi e farsi artefice e promotrice di un reale cambiamento di rotta della politica giudiziaria, ponendo sul tavolo delle future riforme del processo penale il problema relativo alle scelte valoriali intorno alle quali riedificare il modello accusatorio,  ponendo altresì al centro di ogni riflessione sulla riforma della giustizia penale la imprescindibile necessità della riforma ordinamentale, ponendo in essere nell’immediato tutto ciò che appare necessario al fine di scongiurare una gravissima compressione del dibattito democratico che mai si era in passato verificata adottando lo strumento della fiducia nell’ambito di una così vasta e complessa riforma nella delicata materia del processo penale, che coinvolge le garanzie di libertà costituzionali di ogni cittadino.

Per il 23 marzo è stata, quindi, indetta a Roma una manifestazione nazionale mentre per il 24 marzo è stata convocata un’assemblea della Camera Penale aperta a tutti nel corso della quale verranno approfondite le modifiche introdotte dal Ddl “.



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