Azione: “Salviamo il Natale e la ricerca, i tamponi tornino a Siena”

Il dottor Antonio Zambito Marsala: "L’Unità di Microbiologia e virologia di Siena, una tra i migliori in quanto a competenze virologiche in Italia, è stata messa da parte per logiche di puro management sanitario. Azione ritiene che Siena e i suoi cittadini meritino un servizio adeguato all’altezza della gravità della situazione pandemica che stiamo vivendo".

“Arrivati alle soglie dell’inverno, con i casi Covid in aumento in tutta Europa e il rischio di ulteriori chiusure, Siena si ritrova senza possibilità di processare i tamponi per il SARS-CoV-2 in casa”. A dirlo è il dottor Antonio Zambito Marsala, responsabile del tavolo Sanità di Siena in Azione, in merito alla situazione del processamento dei tamponi per il SARS-CoV-2 a Siena.

“E’ ormai noto infatti – continua – che da qualche mese il laboratorio di Microbiologia e virologia del Policlinico Le Scotte ha dovuto “dismettere” il servizio per utenti esterni a favore delle ASL di Grosseto e Arezzo. L’Unità di Microbiologia e virologia di Siena, una tra i migliori in quanto a competenze virologiche in Italia, come è possibile riscontrare dall’enorme produzione di articoli scientifici – solo nell’ultimo anno in riferimento al Covid circa una ventina – è stato messo da parte per logiche di puro management sanitario”.

“Si è scelto infatti di far processare i tamponi fuori dalla nostra provincia comportando ritardi nella refertazione, qualità del servizio offerto, sottovalutando l’impatto ambientale ed economico sulla cittadinanza e sulla ricerca correlata – prosegue l’intervento –  La scelta è avvenuta in contraddizione con l’indirizzo espresso dal Ministero della Salute circa l’imminente attuazione del PNRR sanitario che prevede invece un potenziamento della medicina del territorio, più vicina alle esigenze del cittadino. Numerosi sono stati i casi segnalati di disservizi dovuti all’eccessivo tempo necessario al processamento dei tamponi, fino a quattro giorni, motivo per cui molti utenti sono stati costretti a rivolgersi a centri diagnostici privati della città, con un aumento del disagio economico già alto per la comunità”.

“Oltre ai ritardi, non si riesce a capire la logica di questa operazione della direzione generale delle Scotte, avvallata dall’assessorato alla salute regionale, che porta di fatto come immediata conseguenza, in mancanza di tamponi processati, l’azzeramento della ricerca a Siena sul SARS-CoV-2. Questo porterà inevitabilmente effetti negativi nel medio lungo termine per la nostra salute, la nostra libertà di circolazione e la nostra economia. Azione ritiene che Siena e i suoi cittadini meritino un servizio adeguato all’altezza della gravità della situazione pandemica che stiamo vivendo. Ci batteremo in tutte le sedi per garantire che il know-how scientifico acquisito negli ultimi anni non venga sprecato per mere logiche politiche e che vengano valorizzati i lavoratori che con abnegazione hanno offerto fino ad oggi 24 ore su 24 un servizio riconosciuto da tutti come eccellente” è la conclusione.