Palio di Siena, l’Onda tra certezze e attesa. Castagnini: "Tittia e Brigante i punti di riferimento"

Il capitano Jacopo Castagnini guarda all’estrazione di domenica 31 maggio e alla carriera del 2 luglio: “Decideremo sui big dopo la sorte, l’Onda voterà secondo coscienza”.

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Ospite di “Buongiorno Siena”, Jacopo Castagnini, capitano della Contrada Capitana dell’Onda (eletto lo scorso novembre), arriva alla vigilia dell’estrazione con un vantaggio non secondario: l’Onda corre di diritto il Palio del 2 luglio 2026, così come la rivale Torre, insieme a Civetta, Leocorno, Aquila e Giraffa.

“Un pochino ha favorito il nostro lavoro avere la certezza che sia noi sia la nostra avversaria siamo sul Campo. Le quattro che usciranno domenica sposteranno qualche equilibrio: è da settimane che tutti siamo in attesa del 31 maggio. Avere la certezza di correre ti dà un certo appeal nei confronti dei fantini, ma fino a un certo punto. Anche i fantini aspettano l’esito della sorte: non si corre in sei, bisogna vedere le altre quattro e poi andare avanti”.

La linea dell’Onda è la continuità e i riferimenti per la contrada sono chiari: Brigante e Tittia. “Insieme a Giovanni Atzeni, Carlo Sanna è uno dei due punti di riferimento principali della nostra contrada”.

Per quanto riguarda i cavalli? “Le certezze con cui ci eravamo lasciati a fine 2025 sono ancora lì. C’è un bello zoccolo duro di cavalli esperti e l’addestramento è andato bene fino a questo momento, a parte qualche capriccio del meteo”.

I “big” nel lotto? “In linea di massima sarei favorevole a rimettere dentro tutti i big. Però, in base all’estrazione e a come saranno le strategie di giugno, l’Onda farà i propri interessi e voterà secondo coscienza”.

Tanti impegni in questo periodo per i Capitani, Comune e Commissione veterinaria. “Tutto è migliorabile, ma si va avanti come gli anni passati, niente di particolare. Su Commissione veterinaria e farmaci è tutto a posto: è stato un incontro piacevole per fare il punto e proseguire serenamente”.



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