Cassa integrazione, Fiom replica alla Fim Cisl: "La difesa del potere d'acquisto non è un optional"

La Fiom conferma la richiesta di integrare la Cigo fino al 100% nelle crisi non strutturali e invita l'altra sigla sindacale a sostenere la proposta

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite
Cassa integrazione, Fiom replica alla Fim Cisl: "La difesa del potere d'acquisto non è un optional"

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Prosegue il confronto tra i sindacati dei metalmeccanici senesi sulla proposta di integrare fino al 100% la cassa integrazione ordinaria nei casi di difficoltà non strutturale. Dopo che la Fim Cisl aveva invitato a evitare soluzioni generalizzate e a negoziare ogni situazione aziendale caso per caso, la Fiom Cgil replica difendendo l’accordo territoriale e chiedendo all’altra organizzazione sindacale di sostenerlo. Di seguito il comunicato integrale.

“La difesa del potere d’acquisto non è un optional: i lavoratori non possono fare cassa per le imprese. Leggiamo con stupore la posizione della FIM CISL di Siena. Davanti a una proposta che mette al centro la dignità dei lavoratori e la tenuta economica delle famiglie, la FIM sceglie di farsi scudo con parole come “realismo” e “sostenibilità aziendale”, parlando di fatto la lingua delle controparti datoriali anziché quella di chi rappresenta i lavoratori.

La proposta di integrare la CIGO fino al 100% per le crisi non strutturali non è uno slogan populista, ma una necessità per tre motivi precisi che la FIM sembra ignorare:

Tutelare i salari:
un lavoratore in cassa integrazione perde fino al 30-40% dello stipendio. Come si pagano le bollette e la spesa con “l’equilibrio” chiesto dalla Fim Cisl?

Rilanciare l’economia locale:
tagliare i redditi dei lavoratori significa deprimere i consumi del territorio senese, danneggiando l’intero indotto.

Fermare la fuga di competenze:
se i salari crollano, i professionisti migliori cercano lavoro altrove, impoverendo le stesse aziende.

Dire che l’integrazione al 100% mette in difficoltà le piccole e medie imprese significa non aver compreso il senso della proposta: l’accordo deve coinvolgere istituzioni locali e organizzazioni datoriali per trovare insieme le risorse e i meccanismi di sostegno.

Esultare per un accordo all’80% nel settore camperistica, il settore che registra dopo la farmaceutica il più alto incremento in utili aziendali, dimostra purtroppo una visione al ribasso. Se in quel comparto si è arrivati all’80%, significa che l’obiettivo del 100% è possibile e doveroso, specialmente laddove i rallentamenti sono temporanei e non strutturali.

Un sindacato degno di questo nome deve osare, deve alzare l’asticella per proteggere la classe lavoratrice, non mettere le mani avanti per giustificare le difficoltà dei bilanci aziendali. La responsabilità non può essere sempre e solo a carico dei lavoratori.

Pertanto invitiamo la Fim Cisl a supportare questa proposta e a camminare insieme a noi nella legittima rivendicazione di un salario dignitoso, e mostrare quel senso di responsabilità tanto sventolato per le lavoratrici e lavoratori che ogni giorno ripongono in noi fiducia!”



Articoli correlati