Il bellissimo ricordo dei goliardi per Carlo Castellani

Sul profilo dei goliardi senesi un bellissimo ricordo di Carlo Castellani

Ciò che era Carlo.

Lenti tenute basse per scrutare meglio con gli occhi.
Sguardo fisso verso chi sta recitando.
Una sigaretta in bocca. Sempre accesa.
Fantasia, intuizione, sarcasmo e cinismo.
Il cuore che pompava nonostate tutto.
E sigarette, sigarette, sigarette.

Non vi dobbiamo spiegare davvero chi e cosa sia stato per noi Carlo Castellani.
Carlino è stato studente, dottore in medicina.
E’ stato goliardo, attore eccezionale dal 1970 al 1977.
E’ stato regista, dal 1988 al 1994 con i ritorni nel 1996 e nel 2006.
E’ stato autore di operette e canzoni, come “la Vita è Vagabonda”.
Ha messo sul palco l’Operetta Straordinaria del 2000.
In un cofanetto del 2013 ci ha regalato le grandi interpretazioni dei pezzi musicali più belli della storia delle Feriae.
Tutto di testa sua.

Mettere insieme parole, musica, gesti e sguardi.
Criticare, e se c’è bisogno, distruggere.
Per ricreare.
Intuire come una scena possa essere ribaltata.
Ribaltarla da cima a fondo e scoprirla più buffa di prima.
Alla maniera di Duccio, di Giorgio e di Enrico, la vecchia scuola.

Carlino era questo.
Un pezzo del cuore di Feriae Matricularum.

Non poteva che spegnere l’ultima sigaretta così, come in un amaro finale di teatro, uscendo di scena in un giorno di felicità.
Per farci rendere conto di quanto sia stato bello lo spettacolo.

Nemini Parcetur

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