Bimba di Siena scomparsa, la mamma: "Un grande grazie a tutti per la vicinanza"

Tre settimane fa la tragedia di Mia, la bimba di 10 anni stroncata da un malore. La toccante lettera di mamma Federica

Di Redazione | 7 Marzo 2021 alle 11:16

Bimba di Siena scomparsa, la mamma: "Un grande grazie a tutti per la vicinanza"

Era il 14 febbraio quando la piccola Mia, di 10 anni, si spense dopo aver accusato un malore a casa. Trasportata alle Scotte è arrivata in ospedale in arresto cardiocircolatorio. Una tragedia che ha scosso fortemente la cittá.

A distanza di alcune settimane dalla tragedia, la mamma della bimba, Federica, ha voluto ringraziare tutte le persone che sono state vicine alla famiglia.

La lettera aperta:

“Sono passate tre settimane.Ventuno giorni lunghissimi, pieni di troppe cose che non dovrebbero stare in anni, figuriamoci in così poco tempo.Ventuno stranissimi giorni che ci separano dalla nostra normalità, quella che ci eravamo conquistati giorno dopo giorno e che amavamo tanto. Una vita intensa, piena di cose da fare, da improvvisare, da scoprire insieme. Una vita fatta di noi sei, perfettamente incastrati tra noi, in bilico tra sogni e realtà.E ora i giorni passano e facciamo i conti con questa assenza che si tocca, si respira e ci attraversa. Stiamo imparando che va accolto ogni giorno nuovo, ogni momento nuovo e sconosciuto, un po’ come abbiamo imparato a fare dieci anni fa, quando Mia è venuta al mondo ed è rimasta aggrappata alla vita con tutta l’intensità, la perseveranza e la forza che sono state parte di lei per il resto della sua colorata e giovane vita. Dieci anni fa qualcuno mi disse che Mia era nata per essere amata, che sarebbe stata del mondo e il  mondo ne avrebbe abbracciato ogni aspetto. Io avrei avuto il dovere di accompagnarla senza avere timore, senza tenerla sotto una campana di vetro, apprezzando i suoi voli e accogliendo chi, fin dai primi giorni, si sarebbe dato a lei con sincerità e amore”.

“E Mia è davvero nata affinché il mondo di cui faceva parte potesse aprirsi a lei, così appassionata, curiosa, intraprendente e aperta a tutto e tutti. Questa ricchezza che ci ha fatto vivere l’abbiamo ritrovata in voi, in tutte le persone che hanno dedicato a lei e noi anche solo un semplice gesto per ricordarla, in tutti gli abbracci dati e presi, nelle mani intrecciate alle nostre, nelle lacrime e nei sorrisi, nei ricordi che ci raccontate. E’ nei silenzi ricchi di amore, nelle carezze. Io e Nicola crediamo che Mia abbia regalato a tutti noi la chiave per poterla ritrovare ogni volta che la nostalgia di lei ci arriva a bussare. Così torna il suo sorriso dolce e impertinente, il suo sguardo morbido e quella scintilla che le illuminava gli occhi. Non possiamo fare altro che dirvi grazie, un grazie grande come lei, come l’universo che aveva dentro  e che abbiamo avuto il privilegio di attraversare”.

“Ringraziamo i nostri figli, Emma Giuliana, Leonardo e Siria, per la loro spontaneità e la purezza con cui continuano ad affrontare le loro giornate profondamente diverse e apparentemente simili a prima.Ringraziamo la nostra piccola grande famiglia per la forza con cui resta presente un passo dietro a noi.Ringraziamo gli amici, che ci sono, sempre, senza bisogno di dire niente.Ringraziamo i colleghi di lavoro e le nostre aziende, GSK e Cisalfa Sport, che hanno saputo tessere una rete di supporto intorno a noi e hanno risposto alla nostra richiesta di donare in ricordo di Mia.Ringraziamo i compagni di classe di Mia, la 4C, i meravigliosi bambini che hanno saputo trovare meglio di noi adulti i modi e le parole per dirle “ciao”.Ringraziamo i compagni di classe di Emma Giuliana e di Leonardo e tutti i bambini della scuola primaria B. Peruzzi e le loro famiglie; e ringraziamo le maestre, che sono state molto più di questo e che ogni bambino dovrebbe poter avere. Ringraziamo quindi il dirigente scolastico dell’ Istituto Comprensivo C. Angiolieri, Annalisa Nencini”.

“Ringraziamo le insegnanti di Siria, della scuola dell’infanzia Agnoletti e il dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione superiore Tito Sarrocchi e tutto il personale scolastico.Ringraziamo la nostra contrada , perché noi quella potenza l’abbiamo sentita e vista con la dimostrazione più grande: avere Rebecca Casini, una ragazza speciale per Mia, a ricoprire il ruolo di paggio per salutarla. Ringraziamo così il magistrato delle contrade, le istituzioni, il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani; l’assessore regionale al diritto alla salute, Simone Bezzini; il direttore generale dell’AOUS, prof. Antonio Barretta”.

“Ringraziamo l’associazione Coccinelle-Amici del neonato, nella persona della presidente, Simonetta Bianciardi, e ringraziamo la dottoressa Barbara Tomasini e il dottor Stefano Zani, la Tin e  la PIN e tutte le meravigliose persone che ne fanno parte e sulle quali si regge la forza, la professionalità e l’amore che vengono donati a famiglie come la nostra.Ringraziamo la parrocchia di S. Bernardo Tolomei, Don Claudio, Don Antonio, le catechiste e tutte le persone che hanno accolto e seguito Mia nel suo desiderio di ricerca spirituale.Ringraziamo la Pubblica Assistenza di Siena nella persona di Alessio Mirolli, per la delicatezza che ci ha riservato e la Polizia Municipale, che ha scortato Mia il giorno del suo funerale e l’agente 77, Lorenza, per averci dedicato le sue parole”.

“Ringraziamo inoltre gli operatori del 118, medici e infermieri del pronto soccorso di Siena e ringraziamo il professor Messina e la sua equipe, in particolare la dott.ssa Rossella Angotti, per essersi presi cura di Mia da quel 14 febbraio 2011.Ringraziamo le squadre Broobuddies, Fomenta, Balzana e tutto il movimento basket UISP.Ringraziamo Senio Firmati, Davide Pepi, Gianluca Polvere e Francisco Moreno, i musicisti del cuore di Mia, che le hanno dedicato la sua “ninna nanna rock” durante l’ultimo saluto.Ci teniamo, infine, a ringraziare tutti coloro che ci hanno scritto telegrammi, messaggi, pensieri, tutte le persone che sono rimaste in disparte e tutte le persone che hanno donato e stanno ancora donando in ricordo di Mia.Grazie.Di una cosa siamo certi: Mia non finirà, mai!”



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