Bullismo, riunione in Prefettura: "Occorre potenziare la prevenzione, le azioni di contrasto non bastano"

Di Redazione | 17 Maggio 2022 alle 22:30

Bullismo, riunione in Prefettura: "Occorre potenziare la prevenzione, le azioni di contrasto non bastano"

“Sono certa che Siena e tutta la provincia hanno sufficienti anticorpi per reagire ai gravi episodi di bullismo e vandalismo, ma occorre intervenire in un’ottica preventiva a supporto delle agenzie educative, delle associazioni culturali e sportive e della famiglia, affinché si catturino in un circolo virtuoso i ragazzi più in difficoltà e si contribuisca a renderli più consapevoli del futuro che li attende”.

Queste le parole del Prefetto Maria Forte a conclusione della riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica da lei presieduta, in cui è stato affrontato il tema del disagio giovanile e delle azioni di prevenzione e di contrasto.

L’incontro, alla presenza del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Firenze Dr. Sangermano, fa seguito agli ultimi gravi episodi di bullismo che hanno coinvolto giovani ragazze quindicenni.

Il problema riguarda tutte le Istituzioni e l’intera società civile, cominciando dalla scuola e dalla famiglia, che evidentemente devono essere supportate in misura più incisiva.

L’attività di contrasto, infatti, non è certamente sufficiente ad arginare un fenomeno così preoccupante che coinvolge pericolosamente le nuove generazioni e che è presente non soltanto a Siena ma oramai dilagante in tutto il Paese. Occorre, dunque, migliorare gli strumenti della prevenzione, curando, in particolare, l’aspetto educativo attraverso la promozione di nuove iniziative – che prediligano ambiti quali lo sport e la musica – in grado di coinvolgere i ragazzi, per trasformare la loro vitalità in energie positive.

Numerose sono le iniziative già intraprese ma è necessario incrementarle. Tutti gli stakeholders pubblici e privati devono impegnarsi nella promozione di iniziative didattiche, sociali, culturali, sportive, religiose – nel complesso di educazione alla legalità – che coinvolgono gli uomini e le donne del futuro. Si deve pensare a dare sostegno soprattutto alle famiglie, in cui talvolta si nascondono difficoltà non solo economiche ma educative e culturali. Spesso vengono trasmessi modelli per alcuni versi discutibili, proiettati sul consumismo, sul guadagno facile. Bisogna avere il coraggio, invece, di proporre modelli diversi e farlo nelle forme e con linguaggi in grado di catturare l’attenzione dei ragazzi. 

Alla riunione erano presenti anche i vertici provinciali delle FF.OO, il Comune di Siena, il Presidente della Società della Salute, l’Arcidiocesi e il Magistrato delle Contrade.



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