Dal 7 luglio al 1° settembre 2026, Siena torna ad essere uno degli epicentri della musica internazionale con la 12ª edizione del Chigiana International Festival & Summer Academy. Il tema scelto quest’anno è “Isole”: ogni concerto, ogni progetto diventa un mondo autonomo con la propria identità, che dialoga con gli altri formando un arcipelago sonoro capace di abbracciare stili ed epoche lontanissimi tra loro — dal repertorio rinascimentale alle avanguardie, dall’opera lirica alla musica elettronica sperimentale.
Il programma è di proporzioni straordinarie: oltre 100 eventi distribuiti tra Siena e i luoghi più suggestivi della Toscana, più di 800 artisti coinvolti, 8 produzioni operistiche e di teatro musicale, concerti sinfonici, musica da camera, performance multimediali, mostre fotografiche. Accanto ai grandi nomi del concertismo internazionale — da Daniel Harding a Tabea Zimmermann, da Salvatore Accardo a Stefano Bollani, da Ian Bostridge a Jean-Guihen Queyras — salgono sul palco anche i 400 giovani talenti della 95ª Summer Academy, provenienti da oltre 50 Paesi, integrati a pieno titolo nei processi produttivi del Festival.
L’appuntamento più atteso è il Concerto per l’Italia del 18 luglio in Piazza del Campo: Daniel Harding dirigerà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Stefano Bollani al pianoforte nella Rhapsody in Blue di Gershwin, affiancata dall’Alborada del gracioso di Ravel e dai Quadri di un’esposizione di Mussorgsky. Un evento trasmesso in diretta su Rai Radio 3 e poi in prima TV su RAI 3 il 22 luglio.
Grande protagonista dell’edizione è Hans Werner Henze (1926–2012), di cui ricorre il centenario della nascita: ben 41 sue composizioni in programma, il più grande omaggio mai tributatogli. Il Festival inaugura il 7 luglio nella chiesa di Sant’Agostino proprio con il suo monumentale Requiem, eseguito dall’Orchestra della Toscana diretta da Kai Röhrig, con Jeroen Berwaerts alla tromba ed Emanuele Arciuli al pianoforte. La figura di Henze attraversa l’intera estate chigiana, con un focus interdisciplinare che ne esplora il pensiero artistico e civile, i rapporti con la letteratura e il teatro, e il legame profondo con l’Italia — dal soggiorno sull’isola di Ischia fino alla sua “isola creativa” di Montepulciano.
Sul fronte della creazione contemporanea, la Chigiana conferma il suo ruolo di istituzione di riferimento a livello internazionale con 13 prime esecuzioni assolute e 40 prime esecuzioni complessive. Tra i momenti più intensi, il Requiem per Giulia di Andrea Mannucci (15 luglio), opera commissionata dalla Chigiana dedicata alla memoria di tutte le donne vittime di violenza, che intreccia testi di Khalil Gibran con la tradizione liturgica latina in un atto artistico di forte impatto civile ed emotivo. Seguono Tell me all. Tell me now di Philippe Manoury, per voce e live electronics su testi del Finnegans Wake di Joyce (24 luglio), e D’altro canto 2 di Nicola Bernardini, per cinque voci e elettronica (15 luglio). Il Don Giovanni di Mozart, con la regia di Henning Brockhaus, è invece il cuore della sezione operistica, in scena il 20 e 21 luglio.
Il Festival esce anche dalle mura di Siena con la sezione Off the Wall, portando la musica nei luoghi più iconici della Toscana: l’Abbazia a cielo aperto di San Galgano, il Chiostro di Torri a Sovicille, la fattoria de La Foce, i borghi di Montalcino, Pienza e San Gimignano. E inaugura una nuova partnership con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, con due concerti che mettono in dialogo musica e arti visive.
Grande attenzione anche alla dimensione sociale: 20 borse di studio per giovani musicisti del Mezzogiorno e 6 nuove borse destinate a talenti latinoamericani, nell’ambito del progetto Resonancias IILA–Chigiana.
I biglietti — al prezzo unico di 25 euro, 5 euro per gli studenti — sono disponibili dal 4 giugno su www.chigiana.org. I concerti in Piazza del Campo sono gratuiti con prenotazione obbligatoria.