È stata inaugurata ieri al Grand Hotel Continental la mostra “Cavalli in corso” di Lara Androvandi. L’artista, che ha realizzato il Masgalano nel 2024, ha mantenuto un forte legame con la città e per il secondo anno ha dato il via alla sua esposizione, alla quale hanno collaborato diverse realtà del territorio.
“Cavalli in corsa” è la seconda edizione di questa mostra. Sono di nuovo ospite del Comune di Siena e del Grand Hotel Continental, che mi hanno chiesto di riproporre l’esposizione dello scorso anno, ma in una versione molto più ampia. Sono 19 le opere esposte tra il Grand Hotel Continental e Rossomelograno, perché si tratta di una mostra diffusa.
Le opere appartengono sostanzialmente a due filoni. Il primo è rappresentato dal cavallo che ormai mi contraddistingue, lo stesso che abbiamo visto anche nel Masgalano 2024. In mostra ci sono sei opere originali, tutte con colori diversi e realizzate con la tecnica del mosaico di carta Ebru sullo sfondo. Le opere originali superano il metro e mezzo e sono accompagnate dalle relative stampe d’arte.
L’altra parte della mostra è composta da formelle in resina di due dimensioni diverse. Ognuna è inserita in una cornice differente: utilizzo infatti vecchie cornici di recupero. Non ce n’è una uguale all’altra”.
Presentata anche un’opera dedicata al 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo di Roma. “Ho avuto l’onore di essere ospitata alcuni mesi fa dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo di Roma, dove ho potuto conoscere i loro splendidi cavalli. In quell’occasione ho incontrato il colonnello Barone e ho ritrovato il capitano Mariagrazia Di Pardo, che ha guidato la Carica del Palio di luglio 2024, quando sfilava anche il mio Masgalano. Durante quella visita mi hanno presentato il cavallo che guidava la carica. Insieme al mio fotografo abbiamo realizzato una serie di scatti dai quali è nata la nuova opera che è stata svelata questa sera proprio dal colonnello Barone”.
L’altra parte della mostra vede invece un’importanza collaborazione con la Lilt di Siena.“La collaborazione con la LILT riguarda il secondo filone della mia produzione, quello più pop e contemporaneo rappresentato dalle formelle. L’opera si intitola “Noi²”: il quadrato richiama simbolicamente la forza delle donne che partecipano al percorso post-tumore promosso dalla LILT. Le donne coinvolte realizzano delle carte artistiche che diventano parte di un percorso di arte-terapia. Con queste carte ho realizzato un’opera collettiva. L’opera sarà poi donata definitivamente alla LILT”.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 23 agosto.



