Cena fascista sull’Amiata, il sindaco si dissocia ma scatta la polemica

Una serata in memoria della Marcia su Roma

L’Amiata celebra la marcia su Roma il 28 ottobre scorso in un locale di Castel del Piano, ma a distanza di pochi giorni scoppia le polemica dopo la foto pubblicata in rete dal segretario locale del Pd Federico Badini,  che sul suo profilo Facebook scrive: “A Castel del Piano non ci si annoia mai. Il 28 Ottobre questa era la scenografia per la cena di “commemorazione della Marcia su Roma” che si è tenuta nel mio paese. Non è semplicemente una vergogna, è qualcosa di più grave che ancora oggi qualcuno pensi di dover “festeggiare” l’inizio del ventennio più buio della storia d’Italia. È un’onta per un paese come Castel del Piano, dove la nostra sezione porta il nome di un partigiano ucciso dai fascisti e dove la comunità non ha bisogno dell’odio e dell’intolleranza fascista. Oltre a questo non so cosa dire, se non che, davanti a fenomeni del genere, non si può parlare di goliardia o altro nel tentativo di non alzare i toni. Questo è un enorme problema che va affrontato e fermato. L’Italia, l’Amiata e Castel del Piano saranno sempre antifascisti. L’immagine, che raffigura la bandiera italiana con sopra il volto di Mussolini, campeggiava nel locale dove si è tenuta la serata in memoria della Marcia su Roma”.

A prenderne le distanze anche il sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini,  il quale però in una intervista ai microfoni del Tg3 fa scattare la polemica includendo i vecchi amministratori. “Mi dispiace del fatto che chi era qui prima di noi non abbia mai preso in considerazione il fatto di avvisarci e prendere provvedimenti a queste cose”.

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