CGIL Siena su Potere al Popolo: “GSK: ma quale silenzio?”

Il sindacato: "Siamo intervenuti a febbraio, dove era chi si erge a paladino di questi lavoratori?"

“Apprendiamo con stupore che a distanza di 1 mese e 1/2 Potere al Popolo “scopre”, con palese ritardo, che GSK ha deciso di interrompere 7 contratti di lavoro in staff leasing”. La Cgil risponde così a Potere al Popolo, che ha riportato la notizia del licenziamento di 7 lavoratori di Gsk.  “La domanda che come CGIL ci facciamo è – ancora il sindacato – ma quale silenzio?! dove era chi si erge a paladino di questi lavoratori quando il 1° Febbraio la FILCTEM CGIL era impegnata a diffondere all’interno dell’azienda il comunicato di condanna verso GSK?”.

“Purtroppo ancora una volta GSK ha deciso, unilateralmente, di interrompere 7 contratti di staff leasing, con la motivazione che i colleghi oggetto del provvedimento non avessero, negli ultimi periodi, performance in linea con gli obiettivi loro assegnati – è il testo del comunicato di febbraio – La valutazione delle “risorse umane” in GSK è un tema delicato che andrebbe affrontato con molta serietà e competenza. Purtroppo a nostro avviso, non sempre è così. Quanto conta la soggettività del manager nella valutazione di un lavoratore? Quanto pesano simpatie o antipatie? Chi ha performance negative viene veramente messo nella condizione di migliorare o magari di cambiare reparto? Quanti sanno che non superare le simulazioni di phishing può comportare una valutazione negativa? In seguito a molteplici segnalazioni, abbiamo chiesto all’Azienda un incontro nel corso del quale ci è stato confermato che uno dei sette colleghi allontanati ha avuto una reazione emotiva molto preoccupante, tanto da richiedere l’intervento del personale sanitario aziendale; fortunatamente il peggio è stato evitato. Cosa sarebbe successo se invece le cose fossero andate in un altro modo? Decidere di interrompere un contratto staff leasing senza alcun preavviso, in piena emergenza sanitaria, comporta una precisa responsabilità etica e sociale. Dove sono i tanto decantati “valori” GSK ? Anche nell’ultimo incontro abbiamo ribadito il nostro disappunto su come vengono affrontati e gestiti casi che potrebbero sfociare in provvedimenti come quelli descritti sopra, purtroppo temiamo che GSK non sia intenzionata a considerare il nostro punto di vista”.

“Non siate indifferenti su ciò che accade davanti agli occhi di tutti! – prosegue la presa di posizione – L’Azienda si sta continuamente riorganizzando con procedure di esubero del personale che, per adesso, si sono sempre chiuse nel migliore dei modi grazie anche alla nostra tenacia e fermezza nel difendere i posti di lavoro. Tuttavia i lavoratori sono sempre più deboli, ognuno solo nel suo guscio con la speranza che la spada del “licenziamento” non cada sopra la sua testa. Non c’è altra strada: solo uniti ci potremo difendere dalle decisioni di un azienda i cui interessi sempre più frequentemente confliggono con quelli dei lavoratori”.