Chigiana International Festival: il 13 Agosto ci sarà la violoncellista Giulia Attili

L’allieva dell’Accademia Chigiana nella classe di Antonio Meneses è già alle prese con l’avvio di una carriera internazionale

Lunedì 13 agosto alle 21,15, in seno al Chigiana International Festival, il Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini accoglie il recital della brillante violoncellista Giulia Attili, tutt’oggi allieva dell’Accademia Chigiana nella classe di Antonio Meneses. La Attili è già alle prese con l’avvio di una carriera internazionale serie e coerente, che l’Accademia Chigiana contribuisce a sostenere attraverso il programma Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo, promosso dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Accademia Chigiana. Il programma consente ai giovani musicisti italiani di talento, allievi della Chigiana, di debuttare in prestigiose venue concertistiche internazionali, avvalendosi dell’appoggio di una rete costituita dai maggiori Istituti di Cultura Italiana presenti nel mondo, da New York a Bruxelles, da Parigi al Quatar, da Berlino al Kuwait, al Kazakhstan e alla Cina.

La Attili, accompagnata al pianoforte da Monica Cattarossi, affronta un repertorio di difficoltà trascendentale, prendendo le mosse dalla Sonata in re minore per violoncello e pianoforte op. 40 (1935) di Dmitri Šostakovič, composizione che dimostra quanto l’autore si tenesse al corrente delle ricerche dell’avanguardia occidentale. Le caratteristiche linguistiche del brano, depurate di ogni traccia ‘critica’ o ‘decadente’, sono ciononostante elevate a linguaggio personale ed originale. Di struttura classica, la Sonata si evolve secondo un criterio di ‘narrazione’, con episodi contrastanti, con rapidi mutamenti d’atmosfera, che fanno dimenticare l’originaria struttura sonatistica.

Il programma prosegue con il Pezzo capriccioso op. 62, tra le pagine brillanti e assieme meditative, dedicate da Čaikovskij al violoncello, riflesso della doppia anima del tipico artista romantico, combattuto, come ancora si usa dire, «tra tormento ed estasi». Da qui titoli come serenata, notturno, pezzo capriccioso, variazioni, assurti al rango di classici della letteratura ottocentesca.

Waldesruhe (La calma del bosco) è la quinta parte del ciclo per pianoforte a quattro mani Dalla foresta Boema (Ze Šumavy) composta da Dvořák nel 1883. La stesura originale avvenne nel 1883 su richiesta di Fritz Simrock. Famoso per i suoi arrangiamenti di opere popolari per altri strumenti, nel dicembre del 1891 Dvořák arrangiò il quinto pezzo per violoncello e pianoforte, in occasione di un tour di addio che preparò prima di salpare per il Nuovo Mondo, ne1892.

Nonostante le grandi difficoltà incontrate in vita, gran parte delle composizioni cameristiche di Fauré hanno raggiunto stabile fama. L’Elegia op. 24 è addirittura una delle sue pagine più popolari, una nelle quali meglio si manifesta il «particolarismo francese» dell’autore (Roman Vlad).

Il concerto termina sulle note del tema con variazioni Une larme, una pagina contenuta in quella straordinaria silloge dell’ultimo Rossini che è la serie dei Péchés de Vieillesse (Peccati di vecchiaia). Il titolo del brano, in francese “Una lacrima”, sembra comunicare il senso di tristezza legato al tema e ad alcune variazioni.

Intitolato quest’anno Sounding Times, il Chigiana International Festival & Summer Academy 2018 i porta in scena a Siena e nei luoghi più suggestivi delle Terre senesi, dal 6 luglio al 31 agosto 2018, 62 concerti ed eventi musicali realizzati in esclusiva, con una particolare attenzione al rapporto tra suono e tempo in musica. Il festival include nella propria programmazione l’84° edizione della prestigiosa Accademia estiva di alto perfezionamento musicale chigiana. Le masterclass a porte aperte, formazioni inedite con i grandi solisti, l’ORT – Orchestra della Toscana, l’Orchestra Giovanile Italiana, il Quartetto Prometeo, il Chigiana Percussion Ensemble, il Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini”, l’Orchestra dei Conservatori della Toscana e un sound design lab per il live electronics affiancano i giovani talenti provenienti da tutto il mondo fanno della Chigiana oggi un’istituzione modello in cui formazione, produzione e grande spettacolo diventano una cosa unica.

Il Chigiana International Festival & Summer Academy 2018 è realizzato con il sostegno determinante della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Banca Monte dei Paschi di Siena, Lega del Chianti, Comune di Siena, Opera della Metropolitana e Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, Complesso Museale Santa Maria della Scala, Siena Parcheggi, Finanziaria Senese di Sviluppo, Ferrovie dello Stato. Un ringraziamento speciale va al Rotary Club Siena Est e al Rotary Club Siena, oltre che al Distretto Rotary 2071. Inoltre, per alcuni specifici progetti, si ringraziano l’Università degli Studi e l’Università per Stranieri di Siena, Siena Jazz, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena, Inner Room Siena, i Comuni di Castellina in Chianti, Sovicille, Murlo e Colle Val d’Elsa, la Pro Loco di Casole d’Elsa, l’Associazione Culturale E20 Virtus di Poggibonsi, il Festival Quartetto d’Archi di Loro Ciuffenna, la Compagnia Corps Rompu, l’Associazione “Amolamiaterra”, l’Associazione Le Dimore del Quartetto.

Tra i media partner del Chigiana International Festival 2018 anche Radio Siena Tv.

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