Chiti: "Negare l'estensione del suolo pubblico ai negozi di vicinato è discriminatorio"

L’Associazione Centro Storico Città di Siena si è attivata per sottoscrivere un documento in cui si chiede al Comune di superare questo limite

Di Redazione | 27 Luglio 2022 alle 19:00

I dehors e le installazioni sul suolo pubblico delle attività del centro storico hanno permesso di poter lavorare e di sopravvivere in questi duri mesi legati alla pandemia e alla crisi energetica. Per questo gli esercenti che operano nelle vie della città chiedono a gran voce di poter estendere la concessione del suolo pubblico, prorogata fino al 30 Settembre, per tutti i negozi vicinali, come prevede il Decreto Ristori, e non solo per bar e ristoranti o per chi fa somministrazione, come invece ha concesso il Comune di Siena.

“Nel decreto in questione, all’articolo 10 ter, si fa un generico riferimento a bar e ristoranti in quanto categorie esemplificative, ma non c’è scritto che gli spazi vengono vietati alle attività di vicinato. Quindi torniamo a dire che non comprendiamo perchè non possiamo più usufruirne”, dice Massimo Lococo, esercente del centro storico.

Accanto alle attività c’è l’Associazione Centro Storico Città di Siena che si è attivata per sottoscrivere un documento in cui si chiede di superare questo limite. Documento firmato da decine di esercenti che è stato ufficialmente protocollato e inviato al Sindaco di Siena Luigi De Mossi all’Assessore al Commercio, Turismo e Attività Produttive Stefania Fattorini.

“I negozi di vicinato svolgono un ruolo fondamentale nel centro storico, perchè lo tengono vivo, lo tengono vissuto – commenta David Chiti presidente dell’associazione Centro Storico di Siena -, presidiano il centro storico, puliscono le aree dove si fermano i turisti e li accolgono. Negare loro la concessione del suolo pubblico, fino al 30 Settembre, farli lavorare a mezzo servizio è discriminatorio. Mi auguro che le firme che abbiamo raccolto, tutto quello che stiamo facendo, faccia cambiare la norma al Comune”.

Una concessione che almeno fino al 30 Settembre potrebbe anche dare risposte al bivacco incontrollato in città, infatti i negozi di vicinato, con la loro accoglienza, possono fare in modo di evitare brutte scene di degrado e inciviltà.



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